Il 7 maggio 2026 segnerà l’uscita nelle sale di Illusione, il nuovo film di Francesca Archibugi, che si propone di dare voce a una giovane vittima della tratta, Rosa Lazar, interpretata da Angelina Andrei. La pellicola, prodotta da Fandango in collaborazione con Rai Cinema e Tarantula, si basa su un caso di cronaca reale che ha colpito l’attenzione della regista circa dieci anni fa, quando un articolo sul Corriere dell’Umbria raccontava di una ragazza minorenne trovata in condizioni disperate.

La trama segue l’indagine della procuratrice Cristina Camponeschi, interpretata da Jasmine Trinca, e dello psicologo Stefano Mangiaboschi, interpretato da Michele Riondino. Rosa, una giovane moldava, diventa il fulcro di un’indagine giudiziaria e psicologica che mette in luce non solo il suo dramma personale, ma anche le dinamiche di potere che circondano la prostituzione e la tratta di esseri umani.

Archibugi ha dichiarato: “Se il destino di questa donna non interessa più a nessuno, allora interessa a me”. Questa affermazione sottolinea il suo intento di riportare alla luce storie dimenticate e di dare dignità a chi è stato vittima di ingiustizie. La regista ha voluto evidenziare come, nonostante le brutalità subite, Rosa possieda una “gioiosità patologica” nel vedere il mondo, un aspetto che il film esplora in profondità.

Il cast include anche Vittoria Puccini e Filippo Timi, e le performance degli attori sono state descritte come intensamente coinvolgenti. Trinca ha parlato del suo ruolo come di una donna di legge che cerca di restituire giustizia a Rosa, ma che nasconde anche ferite personali. Riondino ha aggiunto che il suo personaggio si confronta con le proprie zone d’ombra mentre lavora con Rosa, rendendo la narrazione ancora più complessa.

In un contesto in cui la commissione cinema ha negato i fondi per il film, il produttore Domenico Procacci ha annunciato che farà ricorso, esprimendo incredulità per la bocciatura di una sceneggiatura curata da nomi di spicco come Francesca Archibugi, Francesco Piccolo e Laura Paolucci.

Illusione non è solo un film, ma un tentativo di affrontare tematiche scottanti come la tratta di esseri umani e il potere maschile, rendendo visibile ciò che spesso viene ignorato. Con una narrazione che si intreccia con la realtà sociale contemporanea, Archibugi si conferma una regista attenta e sensibile, capace di raccontare storie che meritano di essere ascoltate.