Il 2 maggio 2026, presso il Centro Pannunzio, il presidente Pier Franco Quaglieni ha espresso un forte sostegno a Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, in vista della riapertura del padiglione russo alla 61ª Esposizione internazionale d’arte, che si terrà dal 6 all’8 maggio 2026. Quaglieni ha denunciato le pressioni politiche e i giudizi faziosi che circondano l’evento, sottolineando l’importanza dell’indipendenza culturale e della tolleranza, valori che hanno storicamente caratterizzato la città lagunare.

Questa posizione di Quaglieni si inserisce in un contesto più ampio di difesa della libertà di espressione artistica, un tema che è stato centrale anche durante l’incontro “B.B. Le maiuscole dell’eros” tenutosi il 27 marzo 2026 al Cinema Massimo di Torino. Durante quell’evento, Buttafuoco ha ricevuto il Premio Mario Soldati 2026 e ha tenuto una lectio magistralis dedicata a Brigitte Bardot, evidenziando il suo impatto sulla cultura popolare e sul cinema. La proiezione del film “Piace a troppi” del 1956 ha ulteriormente arricchito la discussione.

Quaglieni ha richiamato alla memoria le parole di Mario Pannunzio, fondatore del Centro, che ha sempre sostenuto l’importanza di una cultura che non si allinei con le politiche governative. Questo richiamo è particolarmente rilevante in un periodo in cui le pressioni politiche sembrano aumentare, minacciando la libertà di espressione degli artisti.

La Biennale di Venezia rappresenta un palcoscenico internazionale dove le opere d’arte possono essere esposte senza censure, e la riapertura del padiglione russo è un test cruciale per la capacità della cultura di resistere alle intromissioni politiche. Queste dinamiche sono fondamentali non solo per l’arte, ma per la società nel suo complesso.

In conclusione, il messaggio di Quaglieni e Buttafuoco è chiaro: la cultura deve rimanere un terreno di libertà, dove le opere possono essere apprezzate per il loro valore intrinseco, al di là delle contingenze politiche.

Di Nicola Bardi

Appassionato di musica, cultura pop e nuove tendenze. Racconta artisti, suoni e scene emergenti con uno sguardo fresco, diretto e curioso, cercando sempre la storia dietro ogni nota.