Il Teatro di Roma si prepara a una nuova stagione ricca di eventi e spettacoli, con un programma che conta ben 90 titoli distribuiti in quattro sale. Lo slogan scelto per la stagione 2026/2027 è “Il teatro è VITA”, un acrostico che rappresenta le quattro sale del teatro: Valle, India, Torlonia e Argentina. La presentazione della programmazione è avvenuta al Teatro Argentina, in un evento definito “storico” dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha annunciato la riapertura del Teatro Valle, destinato a diventare la Casa della Drammaturgia Contemporanea.
La stagione avrà inizio il 16 ottobre con “La sera della prima – Sei personaggi in cerca d’autore” al Teatro Valle. Sotto la direzione artistica di Luca De Fusco, il Teatro di Roma si propone come un importante punto di riferimento per la prosa italiana. Tra i titoli di spicco, si segnala un “Otello” ambientato in un Sud coloniale, in scena dal 4 al 29 novembre, e “Peccato che fosse una sgualdrina” di John Ford, dal 2 al 13 dicembre.
Il Teatro Valle ospiterà anche opere di drammaturgia contemporanea, come “Escaped alone” di Caryl Churchill, in programma dal 23 ottobre al 1 novembre, e “Memoria di ragazza”, tratto dall’omonimo libro di Annie Ernaux, dal 10 al 22 novembre. Un altro titolo significativo è “Che dolore terribile è l’amore” di Han Kang, in scena dal 26 novembre al 6 dicembre, che esplora la fragilità umana.
Al Teatro India, la stagione si aprirà con “Gli elefanti nella stanza” di Francesca Astrei (16 ottobre – 1 novembre) e proseguirà con “The Body of an American” di Dan O’Brien, diretto da Jacopo Gassmann (20-28 febbraio). La regia di Davide Sacco porterà in scena “Lettera di una sconosciuta” di Stefan Zweig (13-18 aprile).
Il Teatro Torlonia presenterà i “Racconti Romani” diretti da Danilo Capezzani (3-6 e 10-13 dicembre), mentre Riccardo Caporossi porterà in scena “Vita a rate” (16-30 aprile). Non mancheranno anche spettacoli interattivi, come “Spettacolo politicamente scorretto” di Enrico Torzillo (21-30 maggio).
Una novità di questa stagione è il festival “Capitale Danza”, previsto per maggio 2027, curato dalla direttrice junior Lea Giamattei, che presenterà talenti emergenti come Mehdi Kerkouche e la Batsheva Dance Company, oltre a giovani artiste palestinesi come Marah Haj Hussein e Nur Garabli.
Con una programmazione così variegata e di alta qualità, il Teatro di Roma si conferma un punto di riferimento fondamentale per la cultura teatrale italiana, capace di attrarre sia il pubblico più tradizionale che le nuove generazioni.

Segue con attenzione il mondo dei libri, del cinema e delle arti contemporanee. Il suo sguardo unisce curiosità, sensibilità critica e interesse per i nuovi linguaggi della cultura, con l’obiettivo di raccontare storie, opere e protagonisti capaci di interpretare il nostro tempo.
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