Il 27 maggio debutta su Netflix la nuova serie di Zerocalcare, intitolata Due spicci, che segna la conclusione di una trilogia iniziata con Strappare lungo i bordi e proseguita con Questo mondo non mi renderà cattivo. Durante la presentazione al Salone del Libro di Torino, il fumettista romano ha descritto questa nuova opera come una “resa dei conti” sia sul piano narrativo che personale.
In un auditorium Giovanni Agnelli gremito, Zerocalcare ha spiegato che, sebbene i personaggi non finiscano, per lui si chiude un cerchio. La serie, composta da otto episodi, affronta temi complessi e profondi, riflettendo un momento “crepuscolare” della sua vita. “Arrivato a 40 anni mi sono accorto che ci sono situazioni in cui il fatto di stare insieme non basta per avere il lieto fine”, ha dichiarato, evidenziando un cambiamento di prospettiva che permea l’intera narrazione.
Il titolo Due spicci non si riferisce solo a questioni economiche, ma evoca anche debiti emotivi e relazioni lasciate in sospeso. Zerocalcare utilizza la metafora del navigatore che ricalcola il percorso davanti a una strada chiusa, esprimendo un senso di smarrimento e di introspezione. La serie si distingue per un’atmosfera noir, un genere che il fumettista apprezza e che si sposa con le sue riflessioni sul tempo che passa e sulle difficoltà della vita.
Un aspetto interessante della nuova serie è la differenza tra fumetto e animazione. Zerocalcare sottolinea come, mentre nel fumetto il risultato finale è chiaro fin dall’inizio, la serie animata rappresenta un processo più imprevedibile e collettivo, arricchito dalla musica e dalla messa in scena. Tuttavia, egli rifiuta l’idea che la sua opera possa essere considerata “terapeutica”; piuttosto, raccontare queste storie gli consente di mettere ordine nella propria vita e, forse, di far sentire meno soli gli spettatori.
In Due spicci, i protagonisti Zero e Cinghiale gestiscono un piccolo locale, ma si trovano a fronteggiare problemi economici e incomprensioni che complicano le loro vite. Il ritorno di una figura dal passato di Zero e responsabilità inattese mettono entrambi sotto pressione, costringendoli a confrontarsi con scelte difficili. La voce dell’Armadillo, interpretata da Valerio Mastandrea, continua a essere una presenza costante e significativa.
Infine, Zerocalcare ha escluso l’idea di dedicare una serie ai suoi reportage di viaggio, ritenendo che sarebbe complicato e che richiederebbe un lungo processo di collaborazione, con il rischio di insoddisfazione generale. Con Due spicci, il fumettista si prepara a chiudere un capitolo importante della sua carriera, offrendo al pubblico una riflessione profonda e autentica sulla vita e le sue complessità.
Più letti del mese
I contenuti che stanno attirando più lettori negli ultimi giorni.
- Prime Video annuncia il cast di ‘Boys of Tommen’, adattamento dei romanzi di Chloe Walsh 16 Maggio 2026
- Curry Barker e il finale alternativo di ‘Obsession’: un omaggio a ‘Texas Chainsaw Massacre’ 17 Maggio 2026
- James Cameron annuncia: ‘Avatar 4’ e ‘Avatar 5’ in metà tempo e a due terzi del costo 17 Maggio 2026
- Scoperta archeologica in Uzbekistan: un intervento chirurgico su un bambino di 4000 anni fa 16 Maggio 2026
- Sal Da Vinci: l’artista italiano più ascoltato nelle classifiche internazionali 16 Maggio 2026