Leviathan è la storia di Kolia che vive la sua semplice vita in un villaggio vicino al mare di Barents, nella Russia del nord. L’uomo inizia ad essere pressato dal sindaco affinché venda la sua proprietà. Si ritrova quindi a dovere operare una scelta per il suo bene e quello della propria famiglia.
Quanto può spingersi in là il desiderio di sicurezza dell’uomo? Fino a che punto questi è disposto a sacrificare la propria individualità per entrare a far parte di una comunità? Questi sono gli interrogativi che il regista russo Andrey Zvyagintsev si pone in Leviathan. Già acclamato nel circuito dei grandi festival, grazie a Il Ritorno, Leone d’Oro a Venezia nel 2003 e Elena, premio speciale della giuria a Cannes 2011, il regista torna a far parlare di sé. Il film è stato ampiamente premiato a livello internazionale fino ad ottenere la nomination agli Oscar per miglior film straniero. In patria, invece si è parlato di “anti-Putin”, di un film contro la Russia e il suo sistema di valori, e ne è stata rallentata l’uscita in sala. Il regista ha reagito a sua volta facendosi promotore di una campagna a sostegno della visione pirata online. Ma anche un po’ per frenare le già aspre polemiche, Zvyagintsev ha voluto puntualizzare come la storia si basi su concetto universale, che non conosce particolarismi nazionali. Tutti gli uomini, indipendentemente dalla parte del mondo in cui vivono, si ritrovano a un certo punto della vita ad operare una scelta, che pone in ballo il difficile rapporto tra individuo e Stato. E infatti, come spiega ancora il regista, la struttura di Leviathan nasce da una serie di impulsi diversi che ne mostrano la globalità. Anzitutto, il titolo riprende il famoso trattato di Hobbes risalente al 1651. Poi, la storia vera e propria si colloca ben lontana dalle campagne russe, rifacendosi a quella di Marvin John Heemeyer, contadino del Colorado, che costretto dalle autorità locali a vendere il suo terreno, articola una vendetta personale. Il tutto si ricollega epicamente al calvario biblico di Giobbe.
Girato in Moldovia, il film, distribuito da Academy2, ha avuto un lungo periodo di lavorazione. La prima bozza della sceneggiatura di Oleg Negin, rifiutata dal produttore perché contenete troppe parolacce, risale al 2010. La seconda venne ultimata nel 2012. La scelta del cast è ripiegata su un gruppo di attori russi molto popolari, come Aleksey Serebryakov, Elena Lyadova e Vladimir Vdovichenkov. Anche se non ha potuto portarsi a casa la prestigiosa statuina spettata al polacco Ida (Paweł Pawlikowski), il film è stato acclamato come un capolavoro a tutti gli effetti. Non ci resta che aspettare e vedere noi stessi. Leviathan è atteso nelle sale italiane per il prossimo 7 maggio.
LEVIATHAN (Russia, 2014, Drammatico). Regia di Andrey Zvyagintsev. Con Alexey Serebryakov, Elena Lyadova, Vladimir Vdovitchenkov, Roman Madyanov, Anna Ukolova, Alexey Rozin e Sergey Pokhodaev. Distribuzione: Academy2. Uscita in Italia: 7 Maggio 2015.
LEVIATHAN – Il trailer del film
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