Il Festival di Cannes si prepara a celebrare la sua 79/a edizione, con cinque film in lizza per la prestigiosa Palma d’Oro. Tra i titoli più attesi ci sono Fatherland di Paweł Pawlikowski, Minotaur di Andrey Zvyagintsev, All of a Sudden di Ryūsuke Hamaguchi, Coward di Lukas Dhont e The Black Ball di Javier Ambrossi e Javier Calvo. A questi si aggiunge la possibilità di un premio speciale per Amarga Navidad di Pedro Almodóvar, un film che ha suscitato reazioni contrastanti tra la critica.

Minotaur, il film del regista russo Zvyagintsev, si distingue per la sua narrazione che intreccia un omicidio cruento con la rappresentazione di una borghesia russa corrotta e violenta, riflettendo sul trauma del paese dopo la guerra in Ucraina. La protagonista, Iris Lebedeva, è descritta come incredibilmente bella e talentuosa, contribuendo a rendere il film uno dei favoriti per la vittoria.

In Fatherland, Pawlikowski racconta il ritorno in patria dello scrittore tedesco Thomas Mann e di sua figlia Erika, in un bianco e nero evocativo che ritrae un’Europa segnata dalla divisione e dalla rovina nel 1949. La figura di Erika, interpretata da Sandra Hüller, emerge come una donna forte che gestisce un padre ingombrante e narcisista.

All of a Sudden, diretto da Hamaguchi, affronta temi complessi come il capitalismo e la fragilità umana, attraverso la storia di un’amicizia filosofica tra due intellettuali, interpretati da Virginie Efira e Tao Okamoto. Il film si distingue per la sua riflessione sulla vita e la morte in un contesto di autodistruzione.

Coward, di Lukas Dhont, è considerato uno dei film più emotivamente intensi del concorso, esplorando il tema della gioventù mandata al massacro durante la Prima guerra mondiale, intrecciando una storia d’amore tra due giovani uomini, Willem De Schryver e Valentin Campagne, entrambi candidati per la Palma d’Oro per la loro interpretazione.

The Black Ball si presenta come un melodramma pop che esplora la memoria queer e i fantasmi della transizione post-franchista, ricevendo un’accoglienza entusiasta dalla critica spagnola e dalla stampa giovane internazionale.

Infine, Amarga Navidad di Almodóvar, pur non avendo ricevuto un’accoglienza unanime, potrebbe comunque attirare l’attenzione della giuria per la sua rappresentazione del malessere artistico e personale.

Tra le sorprese, si segnala Paper Tiger di James Gray, che racconta la storia di due fratelli cresciuti nel mito del sogno americano, e Notre salut di Emmanuel Marre, sostenuto dai critici francesi per la performance di Swann Arlaud.

Con una competizione così variegata e stimolante, Cannes 2026 si preannuncia come un’edizione ricca di emozioni e riflessioni profonde sul presente e sul passato.