A cinquant’anni dalla storica vittoria dell’Italia nella Coppa Davis, i Manetti bros annunciano la realizzazione di ‘La ballata della Coppa Davis’, un film che promette di intrecciare sport e storia in un racconto avvincente. Scritto da Silvio Muccino e prodotto da Lucisano, il film si propone di rivisitare un momento cruciale della storia italiana, quando il tennis divenne un palcoscenico per tensioni politiche e sociali.
Nel 1976, il campione Adriano Panatta e la sua squadra si trovano a fronteggiare non solo la sfida sportiva di vincere la Coppa Davis, ma anche un contesto politico complesso. L’Italia degli Anni di Piombo, segnata da divisioni ideologiche, fa da sfondo a una finale che coinvolge non solo i giocatori, ma anche un dittatore fascista cileno e il partito comunista italiano. La storia si sviluppa attorno all’idea che, in un Paese lacerato da conflitti, anche una vittoria sportiva possa avere ripercussioni ben più ampie.
Federica Lucisano, amministratore delegato di Italian International Film e Lucisano Media Group, sottolinea l’importanza di questo progetto: “‘La ballata della Coppa Davis’ non racconta soltanto una straordinaria impresa sportiva, ma un momento cruciale della nostra storia recente, in cui il tennis, la politica e il destino di un Paese si intrecciano in modo sorprendente”. Questo film si propone di restituire al pubblico il coraggio e le contraddizioni di quegli anni, rendendo omaggio a un’avventura che, a distanza di decenni, risulta ancora attuale.
La produzione è realizzata in collaborazione con Rai Cinema e in associazione con Mompracem, segno di un impegno collettivo per portare sul grande schermo una storia che merita di essere raccontata. Con l’uscita di ‘La ballata della Coppa Davis’, i Manetti bros si preparano a offrire una narrazione che va oltre il semplice racconto sportivo, esplorando le dinamiche sociali e politiche di un’epoca che ha segnato profondamente l’Italia.