Dal 16 maggio al 4 novembre 2026, il Museo nazionale Collezione Salce di Treviso ospiterà una mostra dedicata a Renato Casaro, uno dei più celebri illustratori di locandine cinematografiche, con un focus particolare sul genere Horror. Questo nuovo capitolo dell’omaggio al Maestro, curato in collaborazione con la moglie Gabriella Casaro, arricchisce il percorso espositivo già dedicato ai mondi del Fantasy e della Science Fiction.

La rassegna, che si svolgerà nella sala dedicata a Casaro presso la sede di San Gaetano, metterà in luce le celebri collaborazioni dell’artista con registi di fama internazionale, tra cui Dario Argento e Brian De Palma. Tra le opere esposte, spiccano il bozzetto originale e il manifesto finale di Opera (1987), che rappresentano la sintesi della tecnica pittorica di Casaro applicata al brivido, insieme ai materiali per Tenebre (1982).

Un elemento centrale della mostra sarà una teca contenente 20 schizzi preparatori, varianti alternative presentate dall’artista ai registi per arrivare alla scelta del soggetto definitivo. Un approfondimento particolare riguarderà il bozzetto per il film L’assassinio allo specchio (Guy Hamilton, 1980), esposto con un foglio trasparente sovrapposto all’originale, su cui sono applicate lettere ritagliate, testimonianza del metodo di studio del lettering e dell’impaginazione di Casaro.

In totale, la selezione comprende 56 opere tra bozzetti originali, schizzi e locandine, includendo titoli cult come Blow Out (Brian De Palma, 1981), A Nightmare – Dal profondo della notte (Wes Craven, 1984), Ragazzi perduti (Joel Schumacher, 1987), Maniac Cop (William Lustig, 1988) e Amityville 4: La fuga del diavolo (Sandor Stern, 1989).

Questa mostra rappresenta un’importante occasione per esplorare come Casaro sia riuscito a sintetizzare in un’unica immagine la suspense e il terrore, rendendo iconici i film che hanno segnato la storia del genere horror. Un evento da non perdere per gli appassionati di cinema e arte visiva.

Di Maria Elena Sondi

Segue con attenzione il mondo dei libri, del cinema e delle arti contemporanee. Il suo sguardo unisce curiosità, sensibilità critica e interesse per i nuovi linguaggi della cultura, con l’obiettivo di raccontare storie, opere e protagonisti capaci di interpretare il nostro tempo.