Guillermo del Toro ha portato a Cannes la versione restaurata in 4K de Il labirinto del fauno, un film che, a vent’anni dalla sua prima proiezione, continua a risuonare con forza nel contesto attuale. Durante la prima proiezione ufficiale della 79/a edizione del Festival di Cannes, il regista messicano ha ricevuto una calorosa accoglienza da parte del pubblico, con ripetute ovazioni che hanno accompagnato la presentazione del film, che ha aperto la sezione Cannes Classics.
Del Toro ha sottolineato come il messaggio del film sia più rilevante che mai, affermando: “Purtroppo viviamo in tempi che rendono questo film più attuale che mai, perché ci dicono che è inutile resistere, che l’arte si può fare con una fottuta app”. La sua riflessione si concentra sulla necessità di opporsi a una cultura che sembra svalutare l’arte e la creatività, richiamando l’importanza di lasciare un segno e di resistere alle pressioni esterne.
Il film, che ha ottenuto una standing ovation di 23 minuti alla sua prima a Cannes nel 2006, racconta la storia di Ofelia, una bambina che vive in Spagna nel 1944, in un contesto segnato dalla brutalità del regime di Francisco Franco. Del Toro ha ricordato le difficoltà incontrate durante la realizzazione del film, dalla preproduzione alla post-produzione, rivelando che la lavorazione è stata “la seconda peggiore esperienza cinematografica della mia vita”. Tuttavia, il successo del film ha dimostrato che la perseveranza può portare a risultati straordinari.
La decisione di restaurare Il labirinto del fauno non è stata solo una celebrazione del ventesimo anniversario, ma anche un modo per riconnettersi con le nuove generazioni. Del Toro ha osservato come il film continui a colpire i giovani di oggi, affermando: “Per qualche ragione, il film si connette alla forza della giovinezza, quando il mondo ti dice che hai torto e tu sai di avere ragione”.
Il regista ha anche dedicato un momento di omaggio alla protagonista Ivana Baquero, presente in sala, sottolineando il suo contributo fondamentale alla riuscita del film. La proiezione ha rappresentato non solo un ritorno a un’opera iconica, ma anche un invito a riflettere su come l’arte possa resistere e prosperare anche in tempi difficili.
La versione restaurata di Il labirinto del fauno sarà disponibile nelle sale a partire da ottobre, offrendo così l’opportunità di riscoprire un capolavoro che continua a parlare al cuore e alla mente degli spettatori.

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