Dal 21 maggio arriva nelle sale cinematografiche il documentario Aldair. Cuore giallorosso, diretto da Simone Godano, che celebra i 60 anni dell’ex difensore della AS Roma, Aldair Nascimento Santos, noto anche come Pluto. Questo film non solo ripercorre la carriera sportiva di Aldair, ma esplora anche il suo legame profondo con la città di Roma e con i suoi tifosi.
Aldair ha militato nella Roma dal 1990 al 2003, collezionando 420 presenze e diventando una delle bandiere del club. Durante la sua carriera, ha vinto lo Scudetto nel 2001, una Coppa Italia e una Supercoppa. Inoltre, è stato campione del mondo con il Brasile nel 1994 e viene ricordato come uno dei difensori più eleganti della sua generazione, tanto da essere inserito nella Hall of Fame giallorossa.
Il documentario prende avvio da un evento speciale tenutosi il 30 novembre 2025 allo Stadio Olimpico di Roma, in occasione della celebrazione per i 60 anni di Aldair, prima della partita Roma-Napoli. Questo momento carico di emozione segna l’inizio di un racconto che si propone di scoprire l’uomo dietro il campione.
La narrazione è guidata dallo scrittore Sandro Bonvissuto, che, da tifoso romanista, si reca in Brasile per esplorare le radici e l’identità di Aldair. Il film, con la voce narrante di Claudio Amendola, si snoda tra le spiagge di Rio de Janeiro e i luoghi simbolo della Capitale, offrendo un ritratto intimo di un campione che ha saputo conquistare il cuore del popolo romanista.
La carriera di Aldair viene ripercorsa attraverso immagini d’archivio, materiali inediti e testimonianze di importanti figure del calcio e della storia giallorossa, tra cui Francesco Totti, Giuseppe Giannini, Zico, Cafu, e molti altri. La colonna sonora del documentario è firmata da Piotta, Francesco Santalucia e Stefano Ritteri, e include un brano inedito di Piotta intitolato Aldair, che funge da tema portante del film.
Questo documentario rappresenta un’importante occasione per i tifosi della Roma e per gli appassionati di calcio di rivivere la storia di uno dei più grandi difensori della sua epoca, celebrando non solo i successi sportivi, ma anche il profondo legame emotivo che Aldair ha instaurato con la città e i suoi abitanti.

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