La 79/a edizione del Festival di Cannes si è aperta con due opere che esplorano l’amore lesbico, un tema di grande attualità e rilevanza culturale. I film in questione sono La Vie d’une femme di Charline Bourgeois-Tacquet e Nagi Notes di Kōji Fukada, entrambi caratterizzati da approcci narrativi distinti e profondi.

La Vie d’une femme racconta la storia di Gabrielle (interpretata da Léa Drucker), una chirurga cinquantenne che si trova a dover gestire un’esistenza frenetica, divisa tra le responsabilità professionali e una vita privata complessa. Gabrielle è sposata e madre di due figli, ma la sua vita viene stravolta dall’arrivo di Frida (interpretata da Mélanie Thierry), una scrittrice che si avvicina a lei per documentarsi per un romanzo. La relazione tra le due donne si sviluppa lentamente, mettendo in discussione l’equilibrio affettivo di Gabrielle.

Il film di Bourgeois-Tacquet, al suo secondo lungometraggio, si distacca dal suo esordio Les Amours d’Anaïs, presentando un ritratto femminile più maturo e complesso. Le scene ambientate nell’ospedale, in particolare quella in cui Gabrielle deve comunicare a un paziente una diagnosi difficile, sono particolarmente toccanti e ben realizzate. Un cameo significativo è quello dello scrittore Erri De Luca, che interpreta sé stesso in un’intervista che riflette sulla solitudine e sull’età.

Dall’altro lato, Nagi Notes si muove in un contesto più intellettuale e artistico. La protagonista, Yoriko, è una scultrice che vive in una cittadina rurale giapponese e che si confronta con la propria solitudine e il proprio passato. La visita dell’ex-cognata Yūri, architetta di successo, porta a una riflessione profonda sulla vita e sull’amore. La storia si arricchisce con la confessione di Haruki, un giovane legato a un coetaneo, che desidera fuggire da un ambiente provinciale intollerante.

Fukada, già noto per il suo film Harmonium, presentato a Cannes nel 2016, continua a esplorare tematiche complesse e sfumate, rendendo Nagi Notes un’opera di grande spessore emotivo e culturale.

Questi due film pongono anche l’accento su storie di amore e scoperta personale, contribuendo a una rappresentazione più ampia e variegata delle relazioni umane nel cinema contemporaneo.