Il Salone Internazionale del Libro 2026, in programma al Lingotto di Torino, si prepara ad accogliere un pubblico giovane e curioso, con l’inaugurazione fissata per giovedì 14 Maggio 2026. Annalena Benini, direttrice della manifestazione, ha espresso la sua visione per l’evento, sottolineando l’importanza di dare voce ai ragazzi e di sfatare i luoghi comuni sulla loro relazione con la lettura.

Il tema scelto per quest’edizione è “Il mondo salvato dai ragazzini”, ispirato all’opera di Elsa Morante. Benini ha spiegato che l’intento è quello di trasmettere un messaggio di speranza, un appello universale che invita a riscoprire la leggerezza e l’allegria tipiche dell’infanzia. “Volevamo davvero dare la parola ai più giovani”, ha affermato, evidenziando come i ragazzi non solo leggano, ma siano anche disposti a lasciarsi guidare nelle loro scelte letterarie.

Contrariamente a quanto si possa pensare, Benini ha ribadito che i giovani non sono disinteressati ai libri: “Comprano i libri, li leggono, sono curiosi e vanno agli incontri”. Ha inoltre criticato l’idea che i ragazzi siano unicamente attratti dai social media, definendola un cliché obsoleto. La direttrice ha voluto ribaltare questa narrazione, affermando che non si può procedere per stereotipi.

Il Salone, pur affrontando le polemiche degli anni passati riguardo al sovraffollamento e alla spettacolarizzazione, rimane un luogo di qualità. Tra gli ospiti di quest’edizione ci saranno nomi di spicco come il Nobel ungherese László Krasznahorkai, Boualem Sansal, Zadie Smith, Peter Cameron e Irvine Welsh. Benini ha assicurato che l’organizzazione ha lavorato intensamente per migliorare l’esperienza di fruizione, mantenendo un equilibrio tra evento popolare e festival letterario.

“Per cinque giorni al Salone un altro mondo è possibile”, ha concluso Benini, promettendo un’atmosfera di stupore e curiosità che caratterizzerà l’intera manifestazione.

Di Giulia Alessi

Studi classici, amante della musica e del cinema... ma non mi piacciono i musical :)