Durante la sua masterclass al Festival di Cannes, Peter Jackson ha rivelato di essere al lavoro su un nuovo film dedicato a Tintin, il celebre personaggio creato dal fumettista belga Hergé. Questo progetto segna un ritorno significativo per il regista neozelandese, che ha già collaborato con Steven Spielberg, il quale ha diretto il primo film su Tintin.

Jackson ha spiegato che l’idea originale prevedeva che Spielberg dirigesse il primo film e lui il secondo. Dopo un lungo periodo di riflessione, Jackson ha finalmente deciso di tornare a lavorare su questo progetto, scrivendo attivamente la sceneggiatura insieme alla sua collaboratrice e moglie, Fran Walsh. “Sto tornando nel mondo di Tintin e lo adoro”, ha dichiarato il regista, sottolineando il suo entusiasmo per il personaggio e le avventure che lo accompagnano.

La masterclass ha anche toccato temi come l’importanza dell’intelligenza artificiale nel cinema. Jackson ha descritto l’IA come uno strumento utile, paragonabile agli effetti speciali, ma ha avvertito che deve essere utilizzata con rispetto per i diritti degli artisti e senza compromettere la creatività altrui. “L’unica cosa fondamentale è che non si usi su un attore o qualcun altro senza il suo consenso”, ha affermato.

Oltre al progetto su Tintin, Jackson ha confermato di essere coinvolto nella produzione di un nuovo capitolo della saga de Il Signore degli Anelli, intitolato The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum, previsto per il 2027. Questo film, diretto da Andy Serkis, esplorerà la psicologia di Gollum, un personaggio che Jackson ha descritto come complesso e affascinante.

La carriera di Jackson, segnata da successi come la trilogia de Il Signore degli Anelli, continua a evolversi, e il suo ritorno a Tintin rappresenta un’opportunità per rinnovare l’interesse verso un classico della narrativa grafica, portando nuove avventure sul grande schermo.

Di Michele Ruffini

Curioso e attento ai legami tra cultura, società e immaginario contemporaneo, esplora musica, cinema, libri e nuovi scenari creativi, per cogliere il valore delle opere dentro il tempo in cui nascono.