Yoko Ono, artista e attivista pacifista di fama internazionale, è protagonista di una grande retrospettiva al museo d’arte contemporanea The Broad di Los Angeles. La mostra, intitolata Yoko Ono: Music of the Mind, è la prima esposizione personale dell’artista in California del Sud e si apre al pubblico il 23 maggio, rimanendo visitabile fino all’11 ottobre 2026.

Questa retrospettiva ripercorre oltre sessant’anni di carriera di Ono, presentando opere che spaziano dagli anni Cinquanta fino ai giorni nostri. Tra i pezzi più significativi in esposizione si trova il video di Cut Piece, una performance del 1964 in cui il pubblico era invitato a tagliare lentamente i vestiti dell’artista. Inoltre, sono esposte le istruzioni poetiche e concettuali tratte dal libro Grapefruit, che fungono da appunti per performance artistiche e riflessioni sulla realtà, scritte a matita in giapponese o dattiloscritte.

La mostra include anche installazioni interattive, come una parete su cui i visitatori possono piantare chiodi e una barchetta ‘del rifugiato’ da colorare con pennarelli azzurri e blu. Un focus particolare è dedicato agli anni successivi all’incontro con John Lennon, avvenuto nel 1966 alla Indica Gallery di Londra. Tra le opere esposte ci sono la scala con la lente di ingrandimento utilizzata da Ono in quella galleria e disegni originali che hanno ispirato le campagne pacifiste della coppia, insieme a ritagli di giornale e fotografie storiche, tra cui un cartellone con il messaggio ‘War is over, if you want to’, esposto sul Sunset Boulevard nel Natale del 1969.

La curatrice Sarah Loyer ha sottolineato l’attualità del messaggio di Ono, annunciando che, in occasione dell’apertura, sette billboard digitali con slogan della campagna pacifista torneranno a comparire su Sunset e Hollywood Boulevard, con frasi come ‘Imagine Peace’, ‘Think Peace’ e ‘Peace is Power’. Loyer ha spiegato che l’intento è portare la voce di Ono al di fuori del museo, nel contesto urbano, per coinvolgere un pubblico più ampio.

La mostra, organizzata in collaborazione con la Tate Modern di Londra, evidenzia come Ono abbia rivoluzionato il concetto stesso di opera d’arte, trasformando il pubblico da semplice osservatore a parte integrante della creazione. Loyer ha affermato che per chi conosce il nome di Ono ma non il suo lavoro artistico, c’è moltissimo da scoprire. Le opere di Ono invitano a guardare il mondo in modo diverso e a trovare strade per il cambiamento, spesso partendo da noi stessi.

Il museo The Broad, inaugurato nel 2015 nel cuore di Downtown Los Angeles, accanto alla Walt Disney Concert Hall progettata da Frank Gehry, si sta espandendo con lavori per una nuova ala che dovrebbero concludersi nel 2028, in tempo per le Olimpiadi estive. L’arrivo di Yoko Ono in questo importante spazio culturale segna un momento significativo per la città, che abbraccia un’artista di grande rilevanza storica e culturale.