Il Teatro dell’Opera di Roma ha accolto con entusiasmo la messa in scena di Tancredi, melodramma di Gioachino Rossini, diretto da Michele Mariotti e con la regia di Emma Dante. Questa produzione, che segna il ritorno dell’opera nella capitale dopo 22 anni, ha incantato il pubblico grazie a una combinazione di talento vocale e innovazione scenica.

La regia di Emma Dante ha saputo trasportare la vicenda in un contesto evocativo, ispirato al teatro dei pupi siciliani. I cambi di scena continui e i fondalini classici che calano dall’alto hanno creato un’atmosfera magica, mentre i personaggi manovravano le ‘marionette’ umane, dando vita a un gioco di scambi che culmina in una sostituzione reale. La scenografia, curata da Carmine Maringola, ha saputo rendere visivamente efficace l’intreccio della storia, con un vulcano sullo sfondo che diventa incandescente nel finale.

Protagonisti della serata sono stati il controtenore Carlo Vistoli, già apprezzato in precedenti produzioni, e il giovane soprano Martina Russomanno, al debutto al Costanzi nel ruolo di Amenaìde. La loro intesa vocale e attoriale ha conquistato il pubblico, culminando in un duetto finale che ha suscitato ripetuti applausi. Vistoli e Russomanno hanno saputo unire la bellezza delle loro voci a una performance scenica intensa, rendendo omaggio al genio di Rossini, che compose l’opera a soli ventidue anni.

Michele Mariotti, direttore musicale dell’Opera di Roma, ha ricevuto un lungo tributo per la sua interpretazione della partitura, descritta come “modernissima ma completamente folle”. Questo è stato il suo primo Tancredi a Roma, e la sua direzione ha messo in luce la complessità e la freschezza della musica rossiniana.

Il cast ha visto anche la partecipazione di Antonino Siragusa (Argirio), Luca Tittoto (Orbazzano), Ekaterine Buachidze (Isaura) e Maria Elena Pepi (en travesti per Roggiero), tutti in grado di conferire solidità alla rappresentazione. Il coro, diretto da Ciro Visco, ha dimostrato una padronanza del palco che ha dato credibilità a ogni singolo ‘pupo’ sul palcoscenico.

La produzione di Tancredi avrà quattro repliche fino al 29 maggio, con un’alternanza di ruoli che vedrà Enea Scala interpretare Argirio e Giuliana Gianfaldoni nel ruolo di Amenaìde. Questo allestimento non solo celebra un grande classico del repertorio operistico, ma rappresenta anche un’importante occasione per riflettere sulla continua attualità della musica di Rossini.