Recenti scoperte nel sito archeologico di Ayzab, situato a Halayeb sul Mar Rosso, hanno rivelato importanti vestigia di un periodo medievale caratterizzato da intensi scambi commerciali e culturali. La missione archeologica egiziana, sotto la direzione del Consiglio Supremo delle Antichità, ha portato alla luce enormi cisterne, edifici residenziali e manufatti di provenienza variegata, tra cui alcuni frammenti di ceramica giunti addirittura dalla Cina.

Il responsabile del dipartimento di antichità islamiche, copte ed ebraiche, Diaa Zahran, ha sottolineato come queste scoperte gettino nuova luce sull’importanza del porto di Ayzab, uno dei più prestigiosi dell’Egitto durante il periodo islamico. Questo porto rappresentava un crocevia fondamentale per i popoli provenienti da India, Yemen e Africa orientale, fungendo da tappa cruciale per i pellegrini diretti in Terra Santa.

Tra le strutture rinvenute, spicca una grande cisterna principale, misurante circa 15,10 metri di lunghezza, 3,15 metri di larghezza e 3 metri di altezza. Costruita con arenaria e pietra corallina locali, la cisterna è stata isolata con uno strato di malta di calcare bianco per prevenire infiltrazioni d’acqua. Gli scavi hanno inoltre rivelato altre cisterne e le fondamenta di edifici residenziali, torri di guardia e strutture di servizio, testimoniando l’esistenza di un sistema integrato per la gestione del porto, in grado di soddisfare le esigenze di pellegrini e mercanti nel corso dei secoli.

Le scoperte includono anche frammenti di ceramica del periodo fatimide e dipinti di verde, che attestano la fiorente attività commerciale del porto e la sua estesa rete di scambi marittimi. Queste evidenze non solo arricchiscono la conoscenza storica del porto di Ayzab, ma pongono anche interrogativi sul ruolo che questo luogo ha avuto nel contesto più ampio delle dinamiche commerciali e culturali del Medioevo.

La rilevanza di queste scoperte si estende oltre il semplice valore archeologico; esse offrono una finestra su un’epoca in cui il Mar Rosso era un importante snodo di interazione tra diverse civiltà, contribuendo a una comprensione più profonda delle reti di scambio che hanno plasmato la storia della regione.