In occasione dell’80° anniversario della Repubblica Italiana, il Maxxi, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, ospita una mostra dedicata all’architettura italiana dal titolo “Vitalità dell’architettura italiana 1946-2026”. L’esposizione, inaugurata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli, si propone di esplorare il cammino dell’architettura e dell’urbanistica nel contesto della nuova Italia democratica, a partire dal 2 giugno 1946, data di nascita della Repubblica.
La mostra si articola attorno a diversi temi chiave, tra cui la memoria storica, rappresentata da opere come il Monumento ai Martiri delle Fosse Ardeatine a Roma e il Monumento ai Caduti nei campi di sterminio nazisti a Milano. Attraverso una raccolta di materiali d’archivio, l’esposizione affronta le sfide culturali e sociali che architetti e urbanisti hanno dovuto affrontare nel corso degli anni, evidenziando il contributo di figure emblematiche come Carlo Scarpa, Franco Albini, Franca Helg e il gruppo BBPR.
Il curatore della mostra, Pippo Ciorra, insieme a Elena Tinacci, ha sottolineato l’importanza di raccontare il passato, il presente e il futuro dell’architettura italiana. La mostra non solo celebra i progetti storici, ma introduce anche il lavoro di otto studi di architettura della Next Generation, selezionati attraverso un concorso biennale per progettisti under 40. Questi giovani talenti sono chiamati a proporre installazioni estive nella piazza del Maxxi, contribuendo così a un dialogo continuo tra le generazioni.
Tra le voci autorevoli che arricchiscono l’esposizione, si trovano interviste a nomi noti come Stefano Boeri, Massimiliano Fuksas, Renzo Piano e Paola Viganò. Il Ministro Giuli ha osservato che l’architettura è una forma emblematica attraverso cui una civiltà racconta sé stessa, mentre Lorenza Baroncelli, direttrice del Maxxi Architettura e Design contemporaneo, ha evidenziato come la mostra guardi all’eredità del passato, alla tensione del presente e alla fiducia nel futuro.
La presidente della Fondazione Maxxi, Maria Emanuela Bruni, ha sottolineato l’importanza di questa mostra nel valorizzare e archiviare il patrimonio architettonico del Paese, rendendo omaggio a una stagione di creatività e impegno civile. La mostra è aperta al pubblico dal 29 maggio al 15 novembre 2026.

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