L’emergenza coronavirus ha stravolto le logiche sociali in qualsiasi contesto, anche in quello della creazione artistica. Diversi sono i musicisti che in queste settimane di isolamento forzato, hanno comunque trovato il modo di comporre per superare il disagio iniziale creato da una situazione certamente imprevedibile. E’ il caso dei ragazzi de Lo Stato Sociale, che nonostante l’impossibilità di vedersi e di confrontarsi de visu, hanno partorito una nuova canzone a distanza. Il nuovo brano, pubblicato all’indomani dell’esibizione del gruppo al Concertone del Primo Maggio direttamente da Piazza Maggiore, si chiama Autocertificanzone (Garrincha Dischi), è un gioco di parole voluto che apre a uno scenario comune a quello di tutti noi, dove la quotidianità di un incontro sembra essere compromessa, forse per sempre. “Non riuscivamo a stare con le mani in mano” – dicono Lodo Guenzi e compagni – “e allora ci siamo sfidati nello scrivere e comporre una canzone a distanza. Ci siamo spediti parole e tracce musicali tra di noi, le abbiamo unite, abbiamo riscritto, abbiamo inciso e abbiamo litigato per decidere, come facciamo sempre”.

Una instant song scritta tra Roma e Bologna, prodotta da Matteo Romagnoli e Francesco Brini al Donkey Studio di Medicina (BO), che raccoglie dubbi e paure di questi giorni, tra amuchina, appuntamenti clandestini al supermercato, baci rubati, ma si apre alla speranza (“Partiranno ancora i treni per il mare / ricorderemo tutto come un gioco“) pur nello stile ironico e scanzonato del gruppo bolognese (“Non sarà la fine e ne usciremo bene, e se sarà la fine ne usciremo insieme“). Il brano è stato rilasciato in anteprima nelle radio in-store delle maggiori catene di supermercati italiani, e rimarrà in diffusione per tutto il mese di maggio.