Il bonus biblioteche ha avuto un impatto positivo sul mercato del libro italiano nei primi quattro mesi del 2026, come evidenziato da un’analisi dell’ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) presentata al Salone Internazionale del Libro di Torino. Questo incentivo ha contribuito a una crescita complessiva delle vendite a valore del 3,8%, con il Sud Italia che ha registrato un incremento del 9% e le librerie indipendenti dell’11,3%, pari a 448mila copie, rappresentando oltre la metà della crescita complessiva del mercato.
Nei primi quattro mesi dell’anno, sono stati spesi circa 35 milioni di euro dei 60 milioni stanziati per il bonus, favorendo in particolare le aree e gli operatori più fragili della filiera editoriale. A livello di generi, i fumetti hanno visto la crescita più significativa, con un aumento del 14%, seguiti dalla narrativa straniera (+9,4%), dai libri per bambini e ragazzi (+9%) e dalla narrativa italiana (+7,2%). In contrasto, la non fiction ha registrato perdite, con la manualistica pratica in calo del 6,2% e la saggistica generale dell’1%.
Il presidente dell’AIE, Innocenzo Cipolletta, ha sottolineato l’importanza di rendere stabile il bonus biblioteche a partire dal 2027, evidenziando come questo strumento abbia permesso al mercato di crescere in un anno che si preannuncia difficile. La crescita della narrativa, in particolare quella di genere, è vista come una risposta alle sfide contemporanee, mentre la saggistica continua a soffrire, perdendo 800.000 copie nel solo primo quadrimestre.
Il mercato dei libri per ragazzi, in particolare nella fascia 0-5 anni, ha mostrato una crescita significativa (+11,1%), mentre i manga e le graphic novel hanno visto un incremento rispettivamente del 14% e del 24%. Questi dati suggeriscono un cambiamento nei gusti dei lettori, con una preferenza crescente per generi più leggeri e visivamente accattivanti.
In un contesto europeo, l’editoria italiana si distingue per i risultati positivi, contrariamente a mercati come quello tedesco e francese, che hanno registrato flessioni. Il prezzo medio dei libri venduti è aumentato dell’1,2%, nonostante un’inflazione generale che cresce a un tasso più che doppio.
Le librerie fisiche hanno visto un aumento delle vendite del 7,5% a valore, mentre l’online è rimasto stabile (+0,7%). Tuttavia, la grande distribuzione ha subito una flessione del 14,6%. Questo scenario evidenzia l’importanza delle librerie fisiche come luoghi di incontro e di scoperta per i lettori, un aspetto sottolineato anche da Alessandra Carra del Gruppo Feltrinelli.
In conclusione, il bonus biblioteche si è rivelato un fattore chiave per la crescita del mercato librario, in particolare al Sud e per i piccoli editori. La speranza è che questo sostegno possa continuare nel futuro, contribuendo a un panorama editoriale più vivace e diversificato.

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