Dopo un tour internazionale che lo ha visto esibirsi in Italia, Svizzera, Bulgaria e Giappone, Edoardo Baroni torna con un nuovo progetto discografico intitolato The Ash Wednesday Supper, il suo quarto album solista, pubblicato per l’etichetta Clockbeats. Questo lavoro, che si colloca in un percorso artistico già affermato, ha già raggiunto la vetta delle classifiche di Amazon Music, proseguendo la scia di successi iniziata con i precedenti album Songs e By Heart.

Il titolo dell’album trae ispirazione da Giordano Bruno, in particolare dal suo testo La Cena delle ceneri, un omaggio che riflette la volontà di Baroni di sfidare i confini del pensiero musicale e di unire diverse tradizioni. The Ash Wednesday Supper è un’opera che unisce brani originali, standard jazz e pagine della tradizione classica, creando un dialogo serrato tra generi e stili.

Prodotto da Dario Mollo, l’album segna un’evoluzione radicale nell’iter artistico di Baroni, il quale afferma: «La mia volontà per questo disco era quella di unire brani miei a standard jazz, osando anche brani di musica classica. Ho cercato di rendere tutto il più vicino possibile alla mia sensibilità musicale».

La tracklist di The Ash Wednesday Supper è un chiaro riflesso di questa impostazione, con titoli che spaziano da Satin Doll a Fugata, da 29 Gennaio a Hapy’s Dance (A Night in Egypt). Queste composizioni non solo mettono in luce la versatilità di Baroni, ma anche la sua capacità di fondere la grammatica del jazz con la memoria della musica classica.

Il videoclip ufficiale di Fugata, un capolavoro di Astor Piazzolla, è stato presentato in anteprima su Sky TG24 e rappresenta il primo di una trilogia visiva che accompagnerà l’album. Le prossime uscite includeranno Satin Doll di Duke Ellington e l’inedito Hapy’s Dance, tutte pensate per evidenziare la pluralità di riferimenti e registri presenti nel lavoro di Baroni.

La pubblicazione di The Ash Wednesday Supper segna anche l’inizio di un nuovo tour mondiale che toccherà l’Italia, la Francia, la Svizzera e il Giappone, consolidando ulteriormente il legame tra Baroni e il pubblico giapponese, un legame già forte grazie ai suoi passati tour.

Con questo quarto album, Edoardo Baroni continua a rifuggire le convenzioni strutturali, tracciando una rotta rigorosa nel panorama jazz contemporaneo. La sua chitarra si muove con agilità tra retaggio e interpretazione, studio e immaginazione, offrendo un’armonia che appare sempre più definita.

Tracklist di The Ash Wednesday Supper:

  1. Satin Doll
  2. Fugata
  3. 29 Gennaio
  4. After You
  5. Chanson Epique
  6. Sarabande BWV 995
  7. Estudios Sencillos II
  8. We’re With You
  9. Hapy’s Dance (A Night in Egypt)

Con una carriera che ha visto Baroni affermarsi come uno dei chitarristi jazz più promettenti a livello internazionale, il suo percorso artistico è caratterizzato da una continua ricerca e innovazione. L’artista, che ha anche una solida carriera come docente di chitarra e propedeutica musicale, continua a sorprendere e a deliziare il pubblico con la sua musica, che è un vero e proprio alimento per lo spirito.

 

Di Giovanni Nervi

Il suo sguardo giovane e trasversale sui fenomeni culturali contemporanei intreccia suggestioni musicali, immaginari visivi e racconti generazionali, cercando il punto in cui le opere incontrano le abitudini, le inquietudini e i linguaggi del presente.