Si intitola Ulisse al confine del tempo il nuovo album di inediti di Edoardo De Angelis, un lavoro discografico che si propone di esplorare temi profondi e attuali, anticipato dal singolo Erano solo uomini (Io sogno). Questo brano, che vede la partecipazione della giovane artista Nicole Coceancig, è descritto dall’autore come “un intenso grido di dolore” ispirato dal naufragio avvenuto davanti alla spiaggia di Steccato di Cutro nel 2023, dove persero la vita oltre 94 migranti, tra cui molte donne e bambini.

Il nuovo album, prodotto da A.C. CulturArti e pubblicato da Il Cantautore Necessario/Azzurra Music, affronta temi cari al cantautore romano, come il sogno, il viaggio, il confine e la libertà, sia individuale che collettiva. De Angelis dedica anche una parte del suo lavoro alla poetessa Alda Merini, riflettendo sulla pesantezza della solitudine, la solidarietà e il desiderio di comprendere l’invisibile e l’infinito. Da sempre, i cambiamenti della società sono stati al centro del racconto musicale di De Angelis, fin dai tempi del Folkstudio negli anni ’70.

Il progetto Frattempi/5: Il Confine del Tempo, di cui l’album fa parte, è stato finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli. L’album raccoglie dieci canzoni che ruotano attorno al rapporto tra l’uomo (Ulisse), gli eventi e le passioni della sua vita. Inoltre, sono incluse due tracce supplementari: una versione spensierata di Erano solo uomini, realizzata dalla band friulana Cinque uomini sulla cassa del morto, e una versione corale de La porta dei sogni, con la partecipazione del Coro del Friuli Venezia Giulia, diretto dal maestro Cristiano Dell’Oste su partitura del maestro Valter Sivilotti.

Il lavoro di De Angelis si arricchisce grazie alla collaborazione con giovani artisti della Val Pesarina, nell’ambito del Festival Frattempi, tra cui Michele Arena, Anna Cainero, Luca Carrubba, Nicole Coceancig, Alvise Nodale e Antoine Ruiz. Questo album non è solo un prodotto musicale, ma un vero e proprio manifesto di umanità e sensibilità verso le problematiche contemporanee, rendendolo un’opera di grande rilevanza per il pubblico.