Dal 21 maggio al 24 agosto 2026, il Museo Nazionale del Cinema di Torino ospita la mostra “A schermo pieno. Eni nel cinema italiano”, un’esplorazione visiva e cinematografica che celebra i 100 anni di Eni attraverso il simbolo della stazione di servizio Agip. Curata da Sergio Toffetti, l’esposizione presenta un viaggio attraverso il Novecento italiano, mettendo in luce come il cinema abbia trasformato i distributori di benzina e le aree di servizio in luoghi emblematici della modernità.

Tra i film in mostra, si possono ammirare opere iconiche come “Ossessione” di Luchino Visconti, “La dolce vita” di Federico Fellini, “Turné” di Gabriele Salvatores e “Tre uomini e una gamba” di Aldo, Giovanni e Giacomo. Un momento particolarmente significativo è rappresentato da “Il sorpasso” di Dino Risi, che include la celebre battuta “il cane a sei zampe, miglior amico dell’uomo a quattro ruote”. Queste pellicole non solo raccontano storie, ma riflettono anche l’evoluzione sociale, economica e culturale dell’Italia.

Il direttore del museo, Carlo Chatrian, sottolinea come le immagini esposte raccontino l’evoluzione del Paese, trasformando la stazione di servizio da semplice sfondo a soggetto principale. “Fare rifornimento è un momento di sosta e nella sosta c’è sempre un momento di riflessione ma anche di incontro”, afferma Chatrian, evidenziando il ruolo cruciale di questi spazi nel connettere diverse realtà italiane, proprio come il cinema ha fatto nel corso degli anni.

Inoltre, la mostra presenta una riproduzione della storica stazione di servizio Agip di Piazzale Accursio a Milano, un capolavoro architettonico del ‘900 e simbolo del boom economico italiano. All’interno di questa riproduzione, i visitatori possono esplorare spot e immagini che documentano l’evoluzione del design delle stazioni di servizio, provenienti dall’Archivio storico di Eni.

Questa esposizione offre un’opportunità unica per ripercorrere oltre 70 anni di storia italiana attraverso una lente originale, mettendo in risalto il potere narrativo del cinema e il suo impatto sulla cultura e sull’identità nazionale.