Il nuovo romanzo di Csaba dalla Zorza, Io sono Adele, ci introduce nella vita di Adele Casagrande, una donna di sessant’anni che, dopo un passato difficile, decide di ricominciare da capo. Trasferitasi dalla frenetica Milano alla più tranquilla Provenza, Adele accetta un lavoro come governante in una casa privata. Qui, l’autore ci guida attraverso un percorso di introspezione e scoperta personale, rivelando lentamente i pezzi di una vita segnata da segreti e scelte dolorose.
Adele non è solo una governante; è una donna che porta con sé il peso di una separazione familiare, il desiderio di indipendenza economica, e la fatica di conciliare il suo ruolo di madre con le sue aspirazioni personali. La narrazione di dalla Zorza è delicata e incisiva, permettendo al lettore di comprendere le complessità della vita di Adele, che dall’esterno appare avere tutto, ma che dentro di sé nasconde un profondo senso di mancanza e di dovere.
Il romanzo si apre con una riflessione profonda: “A qualunque età possiamo cambiare la traiettoria della nostra esistenza”. Questa frase, che funge da filo conduttore, invita il lettore a considerare la possibilità di una rinascita, indipendentemente dalle circostanze. Adele, infatti, si trova di fronte a una scelta cruciale: cosa succede quando la cosa che desideri di più ti è stata negata dal tuo stesso senso di responsabilità?
Pubblicato da Marsilio Editori, Io sono Adele si inserisce in un contesto letterario contemporaneo che esplora temi di identità e cambiamento. La Provenza, con i suoi paesaggi sereni e le sue atmosfere tranquille, diventa il palcoscenico ideale per la rinascita di Adele. La scelta di ambientare la storia in questa regione è simbolica: rappresenta un rifugio, ma anche un luogo di confronto con il passato.
Csaba dalla Zorza, noto per il suo approccio sensibile e attento alla scrittura, riesce a tratteggiare un personaggio complesso e realistico. La sua capacità di esplorare le sfumature emotive di Adele rende il romanzo non solo una storia di cambiamento, ma anche un invito a riflettere sulle proprie vite e scelte.
In un mondo in cui il cambiamento è spesso visto come un evento traumatico, Io sono Adele ci ricorda che ogni nuova partenza può essere anche una forma di liberazione. Con un linguaggio evocativo e una narrazione sincera, Csaba dalla Zorza ci offre un’opera che invita a esplorare il profondo legame tra dovere e desiderio, tra passato e futuro.
Csaba dalla Zorza, IO SONO ADELE, Marsilio Editori, 2026

Segue con attenzione il mondo dei libri, del cinema e delle arti contemporanee. Il suo sguardo unisce curiosità, sensibilità critica e interesse per i nuovi linguaggi della cultura, con l’obiettivo di raccontare storie, opere e protagonisti capaci di interpretare il nostro tempo.