Al via la Berlinale 2015 nel segno di Wim Wenders

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L’edizione 2015 della Berlinale è inevitabilmente sotto il segno di Win Wenders. La rassegna tedesca, che dal 5 al 15 febbraio mette in mostra la sua 65esima puntata, omaggia infatti il regista visionario de “Il cielo sopra Berlino”, conferendogli l’Orso d’oro alla carriera, ma accogliendo anche il suo nuovo lungometraggio Every thing will be fine, che vede protagonisti Charlotte Gainsbourg e James Franco. Non solo. Nel corso delle giornate del Festival, a Wenders sarà dedicata anche una retrospettiva che include gran parte della sua vasta filmografia.

NoteVerticali.it_Alba Rohrwacher_Vergine giurata_2015Dando uno sguardo alle altre presenze di rilievo di quest’anno, sono da segnalare senz’altro i nuovi film di Werner Herzog, Peter Greenaway, Terence Malick, giusto per citare qualche nome.  Cinema impegnato e osannato dalla critica, ma non solo. A Berlino sarà di scena anche il blockbuster, se pensiamo a un titolo come “Cinquanta sfumature di grigio”, che dopo aver fatti sfracelli in libreria, ne promette altrettanti al botteghino. Non mancheranno le star, da Nicole Kidman a Charlotte Rampling, da Cate Blanchett a Christian Bale, a Natalie Portman, a Helena Bonham-Carter. Di qualità la presenza italiana, capitanata da Ermanno Olmi, il cui crudo e poetico “Torneranno i prati” ci ricorderà i sacrifici di chi ha combattuto nella Prima Guerra Mondiale, appena cento anni fa. Da seguire con attenzione il debutto dietro la macchina da presa di Laura Bispuri, che con “Vergine giurata”, dal romanzo di Elvira Dones, in concorso, racconta la storia di una ragazza albanese, interpretata dalla bravissima Alba Rohrwacher, che attraverso la partica tribale del kanum, giura di rimanere vergine, e un viaggio dalla natia Albania la porta a Bolzano dove cambierà il suo modo di vedere la vita. Italiani anche “Short skin”, di Duccio Chiarini, visto a Venezia, e “Cloro”, di Lamberto Sanfelice, già accolto con successo al Sundance. Da segnalare poi la presenza del documentario “Il gesto delle mani”, che vede la regia di Francesco Clerici e che racconta le tecniche sulla scultura del bronzo.