Le Gallerie d’Italia di Vicenza aprono le loro porte a un nuovo incontro tra arte e tecnologia con “Giorgia Lupi. L’umanesimo dei dati”, esposizione personale che traccia un percorso inedito nel mondo dell’information design. Presentata dal 30 aprile al 2 agosto 2026, la mostra, curata dall’Associazione Illustri, valorizza l’approccio definito “Data Humanism” che caratterizza l’opera di Giorgia Lupi, riconosciuta a livello internazionale per il suo lavoro che restituisce ai dati un’identità narrativa e profondamente umana.
In un’epoca dominata dall’ipersaturazione di dati, la riflessione artistica di Lupi si configura come un tentativo di recuperare un rapporto intimo con le informazioni numeriche, confinandole nel quadro di storie personali e collettive. Attraverso visualizzazioni che evidenziano pattern e sequenze, la mostra tende a superare il concetto puramente quantitativo per abbracciare una dimensione qualitativa e relazionale, rendendo il dato accessibile, comprensibile e carico di senso.
Tra i lavori esposti spiccano “Dear Data”, progetto collaborativo che ha conquistato un posto nella collezione permanente del MoMA di New York, e “1,374 Days: My Life with Long COVID”, un diario visivo premio Compasso d’Oro 2025 che documenta l’esperienza personale della malattia attraverso la raccolta e la traduzione grafica dei dati. Tali opere testimoniano come il lavoro di Lupi coniughi rigore metodologico e narrazione emotiva.
L’iniziativa si inserisce nel contesto più ampio delle sperimentazioni sulla cultura visiva contemporanea che, attraverso il design dell’informazione, ridefinisce il rapporto tra forma, contenuto e percezione pubblica. Le Gallerie d’Italia di Vicenza, luogo rappresentativo per le arti visive, confermano così il loro ruolo di polo culturale attivo nella promozione di artisti innovativi e multidisciplinari.
La preview stampa è prevista il 29 aprile 2026 alle ore 12.00 presso le Gallerie, anticipando un calendario espositivo che coprirà i mesi estivi rivolto a un pubblico ampio e diversificato, dal grande interesse per l’intersezione tra dati, arte e società contemporanea.