Durante il Salone del Libro di Torino, Jovanotti e Nicola Crocetti hanno presentato il loro nuovo libro, Poesie da viaggio, un’opera che celebra la poesia come strumento di benessere e scoperta. Nella Sala 500 del Centro Congressi, l’atmosfera era carica di entusiasmo, con il pubblico che ha accolto i due autori con applausi calorosi.

Jovanotti, al secolo Lorenzo Cherubini, ha condiviso la sua visione della poesia, descrivendola come una vera e propria medicina per l’anima. “La poesia mi svolta una giornata. La utilizzo come una medicina, una palestra”, ha affermato, citando il poeta americano Walt Whitman come una fonte di ispirazione quotidiana. “Lo leggi al mattino, in un giorno in cui ti svegli un po’ così, e ti riallinea tutti i chakra”, ha aggiunto, sottolineando l’importanza della poesia nel suo processo creativo.

Nicola Crocetti, noto editore e traduttore, ha elogiato l’impatto di Jovanotti sulla diffusione della poesia, affermando che il cantautore ha portato la poesia in luoghi inaspettati, dalle piazze ai social media. “E’ arrivato il momento della poesia, lo meritava”, ha dichiarato, evidenziando come Jovanotti riesca a far apprezzare la poesia anche a un pubblico giovane e poco avvezzo alla lettura.

Durante l’incontro, il conduttore Marco Missiroli ha chiesto a Jovanotti perché, essendo un artista pop, fosse così attratto dalla poesia. “La parola per me è da sempre una delle cose che più mi attraggono”, ha risposto, evidenziando il legame intrinseco tra poesia e musica. Jovanotti ha parlato della sua passione per poeti come Dino Campana, esprimendo il desiderio di condividere la bellezza della poesia con il pubblico, oltre i limiti dei social network.

Crocetti ha messo in luce una problematica che affligge il mondo della poesia: la sua scarsa visibilità nelle librerie e nei media. “Da decenni sento dire che la poesia non vende, ma perché dovrebbe vendere, nessuno ne parla, non la trovi da nessuna parte”, ha affermato, sottolineando la necessità di riportare la poesia al centro del dibattito culturale.

Il libro Poesie da viaggio è il risultato di un lavoro di selezione e ricerca, con entrambi gli autori che hanno contribuito con le loro scelte poetiche. Jovanotti ha spiegato che la poesia è per lui un modo per esprimere immagini e sensazioni, un processo istintivo che non segue regole rigide. “La canzone è una forma istintiva”, ha detto, rivelando che spesso scrive prima il testo e poi la musica, un approccio che lo distingue da altri autori.

In chiusura, l’incontro ha messo in evidenza non solo l’importanza della poesia nella vita di Jovanotti, ma anche il suo impegno nel promuoverla tra le nuove generazioni. Con Poesie da viaggio, i due autori sperano di avvicinare il pubblico a un mondo ricco di emozioni e significati, dimostrando che la poesia può essere una compagna preziosa nel viaggio della vita.