Il cantautorato femminile degli ultimi tempi è caratterizzato da voci trasognate e dita carezzevoli con composizioni prettamente acustiche, a delineare una linea di congiunzione con suggestioni di natura celtica, pensando e ripensando i percorsi di confine tra Sinead O’Connor, Cat Power e la recentissima rivelazione Julien Baker. Voce calda e assorta, con “Not Even Happiness” (Basin Rock) Julie Byrne in alcuni frangenti dà l’impressione di essersi fatta rapire dal vento, come nella esemplare Morning Dove.
JULIE BYRNE – SLEEPWALKER
Federico Mattioni, rapportando la vita e i sensi al cinema, sta tentando di costruire un impero del piacere per mezzo della fruizione e della diffusione delle immagini, delle parole, dei concetti. Adora il Cinema, la Musica e la Letteratura, a tal punto da decidere d’immergervi dentro anche l’anima, canalizzando l’energia da trasformare in fuoco, lo stesso ardere che profonde da tempo immemore nelle ammalianti entità femminili.
