È con grande tristezza che il mondo della letteratura annuncia la scomparsa di Alan Bradley, autore canadese noto per la sua celebre serie di gialli con protagonista Flavia de Luce. Bradley, nato nel 1938 a Toronto e cresciuto a Cobourg, nell’Ontario, è deceduto all’età di 88 anni. La sua carriera, iniziata come ingegnere elettronico, si è evoluta in un percorso artistico che lo ha visto anche nel ruolo di professore, giornalista e autore radiofonico, prima di dedicarsi completamente alla scrittura.

La serie I misteri di Flavia de Luce ha debuttato nel 2007 con il romanzo Delitto nel campo di cetrioli, che ha introdotto il personaggio di Flavia, una giovane investigatrice con una passione per la chimica e un’intelligenza acuta. Questo primo libro gli ha valso il prestigioso Dagger Award come miglior esordio dalla Crime Writers’ Association inglese. Pubblicato inizialmente da Mondadori, il romanzo è stato successivamente ripubblicato da Sellerio, editore che ha curato l’intera serie, composta da undici titoli.

Ambientata nell’Inghilterra degli anni ’50, nella fittizia cittadina di Bishop’s Lacey, la serie ha conquistato lettori di tutte le età, vendendo oltre 6 milioni di copie e venendo tradotta in 36 lingue. L’ultimo romanzo, Mentre la vanga del becchino arrugginisce, è uscito in Italia il 21 aprile 2023 e rappresenta un punto di svolta per Flavia, che ora deve affrontare le complessità della sua crescente notorietà e le ombre del suo passato familiare.

In un messaggio sui social, Sellerio ha espresso il proprio cordoglio, descrivendo Bradley come un autore di “straordinaria eleganza e intelligenza”, capace di trasportare i lettori in un mondo di misteri e chimica con uno sguardo ironico e umano. La sua abilità nel raccontare il buio con leggerezza e meraviglia rimarrà impressa nei cuori di chi ha amato le avventure di Flavia.

Tra i titoli più noti della serie si annoverano Aringhe rosse senza mostarda, A spasso tra le tombe, Un segreto per Flavia de Luce, Il gatto striato miagola tre volte e Le trecce d’oro dei defunti. La popolarità del personaggio ha anche ispirato un film, Flavia de Luce – Una Piccola Sherlock Holmes, diretto da Bharat Nalluri.