Il Salone del Libro 2026 ha registrato un bilancio positivo, con una netta crescita per gli editori presenti. Tra gli eventi più partecipati, spicca quello di Bernie Sanders, che ha presentato il suo libro Contro l’oligarchia edito da Chiarelettere, attirando un vasto pubblico.

Il gruppo Mondadori ha chiuso con un incremento del 10% rispetto all’anno precedente, con i titoli più venduti che includono Il tempo del la la la di Luciana Littizzetto, Cesare, la conquista dell’eternità di Alberto Angela e Arkansas di Chiara Tagliaferri.

La casa editrice Einaudi ha visto un buon successo con i libri di Niccolò Ammaniti, Vasco Brondi e Concita De Gregorio. Inoltre, il titolo Il mondo salvato dai ragazzini di Elsa Morante ha riscosso particolare attenzione, richiamando il tema del Salone di quest’anno.

Tra i titoli di Sperling&Kupfer, il più venduto è stato Tears on my pen drive di Karim. B, mentre De Agostini ha registrato il successo di Glitch. Non volevo sposare te di Sara Cipriani. Per Rizzoli, il titolo di punta è Un’ottima famiglia di Stefania Andreoli.

Il gruppo Feltrinelli ha chiuso con un incremento del 20%, con Il tempo dell’orologiaio di Maurizio De Giovanni tra i titoli più venduti. Sem ha visto il successo di Luca non parlava mai di Luca Carboni, mentre Marsilio ha registrato vendite elevate con Adele di Csaba dalla Zorza.

Adelphi ha chiuso con un aumento del 25%, con Kolchoz di Emmanuel Carrère come titolo di punta. NN Editore ha visto un incremento del 25% con Le canzoni di New York di Liz Moore.

Sellerio Editore ha avuto una buona annata, con picchi di vendite per L’idiota di famiglia di Dario Ferrari e Omicidi Srl di Alessandro Robecchi. Una menzione speciale va a Una vita come tante di Hanya Yanagihara, i cui titoli sono andati esauriti.

Infine, Neri Pozza ha registrato un incremento del 50%, con il sold out dell’incontro tra Abraham Verghese e Benedetta Parodi, e il titolo più venduto L’amuleto di Michael Mcdowell.