Domani si inaugura alla Galleria Sabauda di Torino la mostra ‘La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo’, un evento che mette in dialogo due importanti opere di Lorenzo Lotto e Giovanni Girolamo Savoldo, protagonisti del primo Cinquecento veneto e lombardo. La mostra presenta la Sacra Famiglia con santa Caterina d’Alessandria di Lotto, proveniente dall’Accademia Carrara di Bergamo, e due capolavori di Savoldo, conservati nelle collezioni dei Musei Reali di Torino.

Lotto, nato a Venezia nel 1480, e Savoldo, originario di Brescia, condividono una sensibilità artistica che si riflette nella loro attenzione alla luce, alla rappresentazione naturale e alla psicologia dei personaggi. Gli esperti sottolineano come entrambi gli artisti sviluppino una pittura che unisce intensa partecipazione emotiva e rigorosa osservazione del reale.

Roberto Longhi, uno dei più importanti studiosi di Caravaggio, nella sua celebre monografia del 1952, identificò Lotto e Savoldo come significativi precursori del maestro lombardo. La mostra rende omaggio anche al lavoro di Giovan Battista Cavalcaselle, pioniere della storia dell’arte, dedicando una sala alla sua figura. In questa sezione sono esposti disegni di studio relativi alle opere in mostra, gentilmente concessi dalla Biblioteca Marciana di Venezia, dove sono conservate le sue carte.

In aggiunta, il pubblico potrà fruire di un filmato che presenta una breve “lezione immaginata” di Roberto Longhi, continuatore del lavoro di Cavalcaselle. La direttrice generale dei Musei Reali, Paola d’Agostino, ha dichiarato: “Proponiamo al pubblico di riscoprire due pittori meno noti di quanto meritino, in una mostra dossier che invita a guardare lentamente, a fermarsi per scoprire dettagli, a cambiare il passo di visite ai musei fatte sempre più in velocità”.

La mostra, curata da Annamaria Bava e Alessandro Uccelli, sarà visitabile fino al 15 settembre al secondo piano della Galleria Sabauda.