La relazione tra tecnologia e umanità offre da tempo terreno fertile per riflessioni artistiche e culturali; la mostra “GIORGIA LUPI. L’umanesimo dei dati” alle Gallerie d’Italia di Vicenza inaugura questo dialogo puntando l’attenzione sull’arte della data visualization come forma espressiva e strumento di narrazione.

Giorgia Lupi, information designer italiana di caratura internazionale e partner dello studio Pentagram, si confronta con la complessità dei dati restituendo loro una dimensione intima e poetica. Il percorso espositivo, curato da Associazione Illustri, invita a una fruizione immersiva, che attraversa i suoi progetti più noti – da “Dear Data” a “Bruises” e “1.374 Days” – esemplari nell’unire manualità, disegno e tecnologia digitale.

All’interno della mostra, i dati non sono solo numeri da interpretare, ma tessere di una narrazione visiva che si manifesta nel coinvolgimento diretto del pubblico, come nella sala dedicata all’intelligenza artificiale dove i visitatori partecipano con disegni e riflessioni sul rapporto tra uomo e tecnologia.

Si rivela così un approccio critico al Data Humanism, che contrappone il fare artistico a una visione puramente strumentale e quantitativa dei dati, privilegiandone la valenza empatica e qualitativa. Lupi illustra come, attraverso un linguaggio visivo rigoroso ma poetico, temi attuali quali la salute, l’ambiente, la memoria personale e collettiva possano trovare nuove forme di racconto.

Particolarmente significative risultano le collaborazioni con altri ambiti culturali e artistici, come quella con la musicista Kaki King nel progetto “Bruises” o con la Triennale di Milano per “The Room of Change” e “Inequalities”, che affrontano questioni sociali e ambientali sotto una lente composita e contingente.

La mostra è anche un’occasione per riflettere sul ruolo della rappresentazione visiva nella contemporaneità, specie in contesti di complessità e sovrabbondanza informativa. Con uno sguardo inclusivo e interdisciplinare, questo evento testimonia come la cultura del dato, debitamente umanizzata, possa arricchire la nostra comprensione dell’esperienza umana e sociale.

“GIORGIA LUPI. L’umanesimo dei dati” rimarrà aperta alle Gallerie d’Italia – Vicenza dal 30 aprile al 2 agosto 2026, arricchita da un ciclo di incontri tematici e da un programma educativo rivolto a scuole e famiglie, in linea con la volontà di approfondire il dialogo fra arte, tecnologia e società civile.

Una mostra che conferma la vitalità delle Gallerie d’Italia come polo di innovazione culturale, capace di coniugare patrimonio storico e sperimentazione espressiva contemporanea, con la direzione artistica di Michele Coppola.

Di Nicola Bardi

Appassionato di musica, cultura pop e nuove tendenze. Racconta artisti, suoni e scene emergenti con uno sguardo fresco, diretto e curioso, cercando sempre la storia dietro ogni nota.