In occasione del bicentenario della nascita di Carlo Collodi, il Ministero della Cultura italiano ha lanciato un ambizioso progetto nazionale intitolato “Le avventure di Carlo Collodi raccontate da Pinocchio”. L’iniziativa, presentata il 25 maggio 2026 dal presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Federico Mollicone, mira a restituire a Collodi la sua dimensione di intellettuale, patriota garibaldino e innovatore della letteratura.

Carlo Lorenzini, questo il vero nome di Collodi, nacque a Firenze il 24 novembre 1826. Il progetto prevede una serie di eventi che si svolgeranno da giugno a dicembre 2026, tra cui uno spettacolo teatrale in chiave noir dal titolo “Il burattino che sapeva troppo”. In questo spettacolo, un investigatore, riconoscibile come Pinocchio ma mai nominato, ricostruisce la vita di Collodi, un giornalista scomodo e ex combattente del Risorgimento, la cui opera è stata a lungo oscurata. La regia è affidata a Pascal La Delfa, e lo spettacolo sarà in anteprima nazionale a novembre 2026 a Roma.

Oltre al teatro, il progetto include la registrazione di una serie di podcast che ripercorreranno i 36 capitoli di Pinocchio, interpretati da 14 gruppi misti in 14 regioni italiane, con il primo episodio che avrà luogo a Prato. Questi podcast saranno distribuiti gratuitamente sulle principali piattaforme, grazie anche al supporto di Radio3, che si è impegnata in un partenariato per la diffusione dei contenuti.

In aggiunta, è prevista una mostra itinerante che presenterà pannelli e videoproiezioni sull’Italia dal Risorgimento all’Unità, con allestimenti pop-up in 14 località. Saranno organizzati anche convegni in collaborazione con importanti atenei italiani, a partire dall’Università Roma Tre, per approfondire il contributo di Collodi alla cultura italiana. Un quaderno critico dedicato a Collodi sarà reso disponibile in formato digitale gratuito e in copie cartacee.

Mollicone ha sottolineato l’importanza di questo progetto, definendolo multidisciplinare e sociale, coinvolgendo comunità locali, inclusi detenuti ed ex detenuti, per promuovere l’inclusione attraverso la cultura. La Delfa ha evidenziato come Pinocchio sia uno dei libri più tradotti al mondo, ma anche uno dei meno letti, e ha espresso l’intento di raccontare aspetti di Collodi che finora sono stati trascurati.

Il finanziamento per il progetto ammonta a poco meno di 50 mila euro, con ulteriori 25 mila euro necessari per il completamento. Questo sforzo collettivo non solo celebra un grande autore del passato, ma cerca anche di riflettere su come l’identità nazionale si sia formata attraverso le sue opere e il contesto storico in cui visse.