Nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli a Benevento si è verificata la scomparsa di un affresco di Giuseppe Moroni, noto artista cremonese attivo nel XX secolo. La notizia è stata riportata dal nipote dell’artista, Angelo Allegrini, che ha espresso il suo disappunto per la situazione e ha contattato le autorità competenti, inclusa la Soprintendenza di Benevento e Caserta, per cercare di fare chiarezza.

Moroni, nato nel 1888 e scomparso nel 1959, ha lasciato un’importante eredità artistica, con opere esposte in diverse città italiane, tra cui Milano, Torino e Roma. Tra i suoi riconoscimenti, spiccano il primo premio al Concorso Artistico Nazionale Francescano di Milano nel 1925 e la medaglia d’argento al Concorso Artistico Nazionale Francescano del 1927.

Il nipote ha sottolineato che l’affresco, situato nell’abside della chiesa, rappresentava soggetti sacri in un contesto di eventi bellici, con un riferimento all’alluvione di Benevento del 1949. Allegrini ha dichiarato: “L’affresco è stato, con mio sommo disappunto, distrutto o, spero, solo ricoperto”. La mancanza di risposte da parte delle istituzioni ha sollevato interrogativi sulla tutela del patrimonio artistico e culturale.

Moroni ha realizzato anche altre opere significative, tra cui grandi affreschi nelle Terme Berzieri di Salsomaggiore e nelle Terme Tettuccio di Montecatini Terme. La scomparsa dell’affresco nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli rappresenta non solo una perdita per la famiglia dell’artista, ma anche per la comunità e per la storia dell’arte sacra in Italia.