La mostra “Impressionismo e Modernità”, allestita al primo piano del museo d’arte moderna e contemporanea Casa Cavazzini di Udine, ha superato quota 55mila visitatori in meno di quattro mesi dalla sua inaugurazione, avvenuta il 29 gennaio. Curata da David Schmidhauser, capo curatore del Kunst Museum di Winterthur, e da Vania Gransinigh, conservatrice dei Civici Musei di Udine, l’esposizione propone un’ottantina di opere provenienti dal Kunst Museum Winterthur, offrendo un viaggio attraverso l’evoluzione artistica che va dall’Impressionismo alla modernità classica, fino alla Seconda guerra mondiale.

In risposta al grande afflusso di visitatori, l’assessore regionale al Turismo, Sergio Emidio Bini, ha annunciato l’estensione degli orari di apertura fino al 30 agosto. A partire da ora, il museo sarà accessibile giovedì, venerdì e sabato fino alle 20. Inoltre, in occasione delle festività del 2 giugno, la mostra sarà aperta eccezionalmente anche lunedì primo giugno, dalle 10 alle 19.

Un dato interessante riguarda la provenienza dei visitatori: il 60% di essi arriva dall’estero, con una significativa presenza di turisti provenienti da Slovenia, Austria e Croazia, oltre a visitatori locali dal Friuli Venezia Giulia e dal Veneto. Questo successo è stato sottolineato anche dall’assessore comunale alla cultura, Federico Pirone, che ha definito l’evento come strategico per Udine, evidenziando l’importanza di puntare su qualità, rigore scientifico e dialogo internazionale.

L’allestimento della mostra è prodotto dalla Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con PromoTurismoFvg, il Comune di Udine e MondoMostre, confermando Casa Cavazzini come uno spazio capace di costruire narrazioni artistiche solide e accessibili.