Al via Venezia 2022. Saranno ventitré i film in concorso per il Leone d’Oro che verrà assegnato il 10 settembre. Dopo l’inizio della kermesse il 31 Agosto con White Noise di Noa Baumbach (in copertina una scena tratta dal film), pellicola che ha come protagonisti Adam Driver e Greta Gerwing, diamo uno sguardo agli altri titoli presenti a quello che come ogni anno si preannuncia essere un evento impagabile di cinema e mondanità. Italia ottimamente rappresentata per la vittoria finale con i titoli di registi quali Gianni Amelio (che porta Il signore delle formiche) e Luca Guadagnino, presente con il suo Bones and All. La sezione dei fuori concorso, composta da dieci titoli, racchiude autori certi e nuove proposte oltre a qualche gradito ritorno.

Kim Ki Duk arriva in laguna con Kall of Dog, una storia di mistero e realtà. Francesco Corazzini presenta The Hanghing sun, un giallo a tinte fosche tratto dall’opera dello scrittore Jo Nesbo. Nella sezione fuori concorso anche Paolo Virzì con Siccità e Walter Hill che propone un western in vecchio stile dal titolo Dead for a Dollar. Parata di star attesa sul tappeto rosso dell’evento per questo 2022 senza restrizioni. Nomi quali Hugh Jackman, Cate Blanchett e Penelope Cruz hanno scelto ancora una volta Venezia per tributare il giusto omaggio alla settima arte e a un Festival che unisce da sempre tradizione e innovazione. La sezione Classici ha deciso di restaurare titoli che sono caposaldi del belpaese come Teresa la Ladra o Teorema senza dimenticare capolavori da altri paesi come Una gallina nel vento di Ozu o Le caporal Epinglè di Jean Renoir.

Spazio anche a titoli nascosti come La marcia su Roma di Dino Risi o La voglia matta di Luciano Salce, entrambi interpretati da Ugo Tognazzi. Giuria presieduta da Julienne Moore (ritratta a sinistra nel suo splendore sulla passerella) e ricca di nomi illustri dell’arte quali Kazuo Ishiguoro, lo scrittore di James Ivory, o la grande attrice iraniana Leila Hatami. Un gruppo eterogeneo che dovrà assegnare il Leone d’oro tra una lista di titoli potenzialmente tutti in grado di trionfare. Mostra divisa in più sezioni: due legate al concorso (in e fuori), Orizzonti e Orizzonti extra oltre a Biennale College e Venezia Classici. Dieci giorni di cinema e documentari da tutto il mondo e di ogni epoca per ribadire l’impegno dell’Italia nel supportare il mezzo.

Venezia79 – I film in concorso

White Noise di Noah Baumbach (film d’apertura)
Il signore delle formiche di Gianni Amelio
The Whale di Darren Aronofsky
L’immensità di Emanuele Crialese
Saint Omer di Alice Diop
Blonde di Andrew Dominik
Tár di Todd Field
Love Life di Koji Fukada
Bardo, falsa cronica de unas cuantas verdades (Bardo, false chronicle of a handful of truths) di Alejandro G. Inarritu
Athena di Romain Gavras
Bones and All di Luca Guadagnino
The Eternal Daughter di Joanna Hogg
Shab, Dakheli, Divar (Beyond the Wall) di Vahid Jalilvand
The Bandhees of Inisherin di Martin McDonagh
Argentina, 1985 di Santiago Mitre
Chiara di Susanna Nicchiarelli
Monica di Andrea Pallaoro
Khers Nist (No Bears) di Jafar Panahi
All the Beauty and the Bloodshed di Laura Poitras
Un Couple (A Couple) di Frederick Wiseman
The Son di Florian Zeller
Les Miens (Our Ties) di Roschdy Zem
Les Enfants des Autres (Other People’s Children) di Rebecca Zlotowski

Fuori concorso

The Hanging Sun di Francesco Corazzini (Film di chiusura)
Kapag Wala Nang Mga Alon (When the Waves are Gone) di Lav Diaz
Living di Oliver Hermanus
Dead for a Dollar di Walter Hill
Kone Taevast (Call of God) di Kim Ki-Duk
Dreamin’ Wild di Bill Pohlad
Master Gardener di Paul Schrader
Siccità di Paolo Virzì
Don’t Worry Darling di Olivia Wilde

 

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Paolo Quaglia

Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.
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