Si è concluso il Festival del cinema Africano d’Asia e America Latina di Milano. Nella serata finale sono stati annunciati i vincitori in tutte le categorie della manifestazione. Un bilancio estremamente positivo che ha portato nel capoluogo lombardo esempi di cinema indipendente da tre continenti molto attenti alla produzione filmica. Nelle varie categorie si sono dati battaglia stili diversi di concepire la settima arte, tutti accomunati dalla passione e dalla voglia di raccontare storie; personali e collettive, in grado di intrattenere e sensibilizzare il pubblico.
Riflessioni sui paesi d’origine unite a documentari interessanti e a molte commedie divertenti, il lascito di questa manifestazione che da anni riesce ad attrarre il pubblico e interessare la critica. Il vincitore del “Concorso Lungometraggi Finestre Sul Mondo” è stato Baby di Liu Jie (Cina, 2018) con la seguente motivazione: “Con una regia sicura che ci rivela la grande abilità e padronanza di un artista nel pieno controllo del proprio mezzo, il regista ci racconta una storia di solitudine e speranza interpretata magistralmente dall’attrice protagonista e ci mostra l’orrore e la disperazione dei bambini abbandonati in Cina, esplorando con grande potenza la forza, la passione e il coraggio di una giovane donna che si batte contro il sistema”.
Una menzione speciale è stata data a Los Silencios di Beatriz Seigner (Brasile/Colombia/Francia, 2018). A Brotherhood di Meryam Joobeur (Tunisia/Canada/Qatar/Svezia, 2018) il premio come miglior cortometraggio africano “Per l’abilità con cui affronta le contraddizioni del mondo islamico contemporaneo con un forte impatto emotivo e con uno sguardo artistico già maturo” è stata la motivazione della giuria. Salvatore Allocca con La gita si è aggiudicato il primo premio nel concorso Extr’A . La giuria ha voluto premiare la sua delicatezza nella regia e il sapiente lavoro con il cast per “la capacità di far riflettere su grandi problemi attraverso una piccola storia ben calata nel presente, con un tocco delicato e un ottimo lavoro sui giovani interpreti.”
Premio “Città di Milano” a Los Silencios di (Brasile/Colombia/Francia, 2018), mentre il “Premio Cinit” è stato assegnato al film Yasmina di Claire Cahen e Ali Esmili (Francia, 2018). Il premio Signia (Ocic e Unda) è stato assegnato al film Divine Wind di Merzak Allouache (Algeria/Qatar/Libano/Francia, 2018), mentre il “Premio Sunugal” è stato assegnato al film Brotherhood di Meryam Joobeur .
Nasce a Milano qualche anno fa. Usa la scrittura come antidoto alla sua misantropia, con risultati alterni. Ama l’onestà intellettuale sopra ogni altra cosa, anche se non sempre riesce a praticarla.
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