Il Festival di Cannes 2026 segna un momento storico per il produttore bresciano Marco Perego Saldaña, che porta ben tre film in concorso e un quarto alla Quinzaine des Cinéastes. Questo è un primato mai raggiunto prima da un singolo produttore nella storia del festival, sottolineando l’importanza e la vitalità del suo cinema sulla scena internazionale.

Perego, artista visivo e regista, è sposato con l’attrice Zoe Saldaña, vincitrice di un premio Oscar per il film Emilia Pérez, e insieme hanno tre figli. Attualmente risiede a Los Angeles, ma mantiene forti legami con l’Italia, dove ha recentemente completato le riprese del suo lungometraggio Petrichor, girato tra Brescia e il Lago di Garda.

Tra i film in concorso per la Palma d’oro, spicca Paper Tiger, diretto da James Gray e interpretato da Miles Teller, Scarlett Johansson e Adam Driver. La pellicola racconta la storia di due fratelli che inseguono il sogno americano, trovandosi coinvolti con la mafia russa. Un altro titolo atteso è Fjord, del regista Cristian Mungiu, che esplora le vicende di una famiglia di immigrati rumeni in Norvegia, mentre Minotaur, di e con Andrey Zvyagintsev, segue un dirigente che affronta una crisi personale e professionale.

Alla Quinzaine des Cinéastes, Perego presenta Butterfly Jam, diretto da Kantemir Balagov, con un cast che include Barry Keoghan e Monica Bellucci. Questo insieme di opere rappresenta non solo un traguardo personale per Perego, ma anche un segnale positivo per il cinema italiano, che continua a farsi notare in un contesto internazionale sempre più competitivo.

In un’intervista, Perego ha espresso il suo orgoglio per questo risultato, sottolineando l’importanza della comunità creativa e della collaborazione tra artisti. Ha affermato: “La comunità è la cosa principale. Sento attorno questo senso di rete tra creativi, senza frontiere, da cui gli individui emergono con più forza”. Inoltre, ha ribadito il suo impegno a proteggere il cinema nella sua forma più pura, considerandolo una voce di unità in un momento di vulnerabilità globale.

Con questo traguardo, Marco Perego Saldaña non solo celebra il suo successo personale, ma contribuisce anche a rafforzare la presenza e l’identità del cinema italiano nel panorama mondiale.

Di Maria Elena Sondi

Segue con attenzione il mondo dei libri, del cinema e delle arti contemporanee. Il suo sguardo unisce curiosità, sensibilità critica e interesse per i nuovi linguaggi della cultura, con l’obiettivo di raccontare storie, opere e protagonisti capaci di interpretare il nostro tempo.