Durante il Salone del Libro di Torino, è stata annunciata la cinquina finalista del Premio Strega Poesia 2026, un riconoscimento di grande prestigio nel panorama letterario italiano. Le opere selezionate sono: Procne Machine di Carmen Gallo (Einaudi), Godzilla e altre poesie di Federico Italiano (Guanda), Maniere nere di Isabella Leardini (Mondadori), La linea spezzata di Fabrizio Lombardo (Donzelli) e Faldone di Vincenzo Ostuni (Il Saggiatore).

Il Comitato scientifico del Premio, composto da nomi di spicco come Maria Grazia Calandrone, Andrea Cortellessa, Mario Desiati, Roberto Galaverni, Vivian Lamarque, Patricia Peterle, Stefano Petrocchi, Laura Pugno, Antonio Riccardi e Gian Mario Villalta, ha scelto queste cinque opere tra le 138 candidate.

Ogni opera finalista presenta tematiche di grande rilevanza. Procne Machine di Carmen Gallo è descritta come una “scultura a parole” che esplora il volo e la paura, intrecciando elementi mitologici con riflessioni poetiche. Godzilla e altre poesie di Federico Italiano affronta la memoria della contaminazione nucleare, utilizzando il “Grande Mostro” come simbolo della perdita dell’innocenza contemporanea, in particolare in relazione al disastro di Chernobyl.

Maniere nere di Isabella Leardini trasporta il lettore in un ambiente acquatico e rarefatto, dove si confrontano metamorfosi e morte. La linea spezzata di Fabrizio Lombardo riflette sulle fratture storiche e psicologiche della società italiana, impiegando una lingua essenziale e misurata. Infine, Faldone di Vincenzo Ostuni si propone come un’opera totale, capace di racchiudere politica, amore, pensiero e vita quotidiana in un unico universo poetico.

La giuria, composta da circa 100 personalità della cultura, sarà responsabile della scelta dell’opera vincitrice, che verrà annunciata il 13 ottobre presso la Casa dell’Architettura di Roma, all’interno del complesso monumentale dell’Acquario Romano. L’incontro di presentazione è stato condotto da Laura Pugno e ha visto la partecipazione di figure significative come Giovanni Solimine, presidente della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, e Emanuele Sacerdote di Strega Alberti Benevento.