A due anni dall’ultimo lavoro in studio, in questa coda di novembre torna Arisa con un nuovo, nuovissimo progetto, discografico ed esistenziale, e per la prima volta da indipendente. Ero romantica (Acquistalo qui) è il titolo di un disco (pubblicato su etichetta Pipshow/Believe Artist Services) che sin dalla veste grafica dichiara la propria bi-direzionalità – un fronte in bianco e nero all’insegna dell’aggressività, tra punk ed erotismo sfacciato, e un retro candidamente in rosa, con la cantante che fa mostra di tutta la propria fragilità.

Un doppio binario, quindi, lungo il quale si muove la stessa tracklist, scandita in undici tracce idealmente bipartite come in un revival degli ormai dimenticati “Lato A” e “Lato B”: dance, elettronica, furore ritmico, addirittura rap e acido, fiero, polemismo nelle prime cinque tracce, con momenti tutto sommato riusciti (Maddalena, manifesto quasi urban di femminilità dove pure l’anima è di carne) e altri giusto confezionati per essere tormentoni (la divertente e divertita Psyco, la scanzonata Agua de coco che però si piega alle mode del momento, tra festaiolismo e spagnolo martellante); lirica, commozione, romanticismo senza retoriche nelle ultime cinque (prezioso e tutt’altro che banale il dittico Cuore/La casa dell’amore possibile, dove la miglior penna di Giuseppe Anastasi trova la voce più impeccabilmente emotiva di Arisa). Al centro, a far da perno, una traccia in bilico tra le atmosfere aggressive dell’inizio e quelle più intime della seconda parte, Licantropo, uno dei brani più efficaci, che a un sound notturno e ruvido affianca un testo sinceramente ispirato («Ho bisogno di sapere se viviamo per esistere / o esistiamo per amare») e che, come già altre tracce (Psyco, con quel «mi dispiace / ma mi piace» che cita Konkiglia, del 2005) e l’impianto tutto del disco, rievoca e forse consapevolmente vuole omaggiare la produzione di Rettore.

Un dualismo, questo di Ero romantica, che non è affatto schizofrenia, né artistica né, per dir così, ideologica, ma è anzi lucida e definitiva presa di coscienza delle proprie capacità espressive, multiple e diversificate, mai davvero univocamente etichettabili, da parte di un’interprete oramai a pieno titolo tra gli esponenti del nostro pop migliore.

ARISA – Ero romantica – Tracklist
Ero Romantica
Psycho
Agua de Coco
Altalene
Maddalena
Licantropo
Cuore
La casa dell’amore possibile
Ortica
Potevi fare di più
L’Arca di Noè

Di Sacha Piersanti

Nasce a Roma nel 1993. Scrittore e critico teatrale, ha pubblicato i libri di poesia Pagine in corpo (Empiria, 2015) e L’uomo è verticale (Empiria, 2018) e il saggio critico Zero, nessuno e centomila. Lo specifico teatrale nell’arte di Renato Zero (Arcana, 2019). Dal 2017 collabora con il blog di R. di Giammarco Che teatro che fa su Repubblica.it.