Raccontare Frank Capra significa raccontare il periodo migliore del cinema americano, almeno visto attraverso il sogno dell’idealismo, della speranza e dei valori che fecero il successo dell’American way of life negli anni in cui l’Europa era attraversata da profonde e tumultuose trasformazioni sociali. Un maestro del cinema del Novecento passato alla storia per capolavori quali È arrivata la felicità (1936), Arsenico e vecchi merletti (1944), La vita è meravigliosa (1946) e Angeli con la pistola (1961).

Il nome sopra il titolo, edito da Minimum Fax, è un’autobiografia in forma di romanzo, in cui il cineasta di origini italiane, nato in Sicilia nel 1897 da genitori contadini che si sarebbero poi trasferiti negli Usa appena cinque anni dopo, racconta la propria vita. Un’esistenza attraversata dalle iniziali difficoltà di ambientamento in un paese così diverso dalla campagna palermitana di fine Ottocento, che lo vide poi consacrarsi prima professionalmente grazie alla laurea in ingegneria, e poi artisticamente grazie alla macchina da presa. Nel 1934, il successo toccato con un dito: tutto merito di Accadde una notte, primo film in assoluto a conquistare i cinque Oscar più importanti (miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura, migliore attore protagonista e miglior attrice protagonista).
Il volume offre una bella introduzione di Fabio Stassi e una significativa nota di John Ford.

FRANK CAPRA, IL NOME SOPRA IL TITOLO, Minimum Fax, 2022.

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