A dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco, l’Università di Bologna si prepara a ospitare il primo convegno scientifico internazionale dedicato alla sua opera e alla sua eredità culturale. L’evento, intitolato “Ereditare Eco. Umberto Eco, l’Università di Bologna e tutti i saperi del mondo”, si svolgerà dal 27 al 29 maggio e rappresenta un’importante occasione di riflessione e studio sul pensiero di uno dei più influenti intellettuali italiani del XX secolo.

Il convegno è organizzato dal Centro internazionale di Studi umanistici ‘Umberto Eco’ e si svolgerà in sette dipartimenti dell’Ateneo bolognese. Questo progetto è stato concepito in linea con la volontà espressa dallo stesso Eco, che aveva richiesto di attendere dieci anni dalla sua morte prima di organizzare eventi dedicati alla sua figura.

Oltre 300 studiosi e studiose provenienti da tutto il mondo parteciperanno all’iniziativa, contribuendo con le loro ricerche e riflessioni. Tra i relatori di spicco ci saranno nomi noti come Susan Bassnett, Laurent Binet, Maurizio Ferraris, Jacques Fontanille, Umberto Longo, Alexander Stille e Jean Petitot.

Il programma del convegno prevede oltre 200 relazioni, suddivise in sei sezioni tematiche: Narrativa, Semiotica, Filosofia e Storia delle idee, Interpretazione e traduzione, Media e Medioevo. Le sessioni parallele offriranno un’ampia gamma di spunti di riflessione, evidenziando la multidimensionalità del pensiero ecoiano e la sua influenza su diversi ambiti del sapere.

Questo convegno non solo celebra la figura di Eco, ma rappresenta anche un’importante opportunità per riconsiderare il suo impatto sulla cultura contemporanea e per discutere le sue idee in un contesto accademico internazionale.