Il romanzo edito da Ponte alle Grazie fa conoscere al pubblico italiano la scrittrice spagnola María Oruña, ideatrice della saga della tenente Valentina Redondo

Un assassino che progetta e compie il delitto perfetto ha la peculiarità dell’abile stratega, di colui che agisce, oltre che nel disagio che solo il terrore omicida può probabilmente evocare, abbracciando il brivido senza tempo della sfida. È quella dell’abile scacchista che, muovendosi in modo accorto e senza passi affrettati, cerca di farsi beffe dell’avversario inanellando una serie di mosse che puntano ad avvicinarlo alla vittoria. Ha i caratteri della vicenda irrisolvibile quella che ha segnato la fine di Judith Pombo, imprenditrice rampante e temuta, a capo del più esclusivo tennis club di Santander. Nel corso di una cena di gala all’interno della goletta di proprietà del circolo, la donna muore in circostanze torbide: il suo corpo viene ritrovato senza vita, con una pugnalata al cuore, nella sua cabina, chiusa dall’interno. Non vi è traccia dell’arma del delitto, e ovviamente non si sa chi possa esser stato ad assassinarla. Del caso viene incaricata Valentina Redondo, tenente della Guardia Civil spagnola. La donna vive una fase terribile della propria giovane esistenza. I proiettili che poche settimane prima l’hanno colpita durante uno scontro a fuoco le hanno portato via il feto che custodiva in grembo. L’immensità del dolore che la accompagna in modo inesorabile non ha lenito il proprio senso del dovere. Così la Redondo, attorniata da un team di fedeli collaboratori, inizia la propria indagine nella quale scoprirà gli intrecci che hanno generato l’episodio delittuoso, che non resterà unico per il resto della vicenda, ma al quale anzi si accompagnerà un secondo omicidio che complicherà ulteriormente le cose.

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Quel che la marea nasconde di María Oruña (edito da Ponte alle Grazie) è un omaggio appassionato al giallo, rinforzato dalle citazioni tratte da romanzi di genere pubblicati nella prima metà del Novecento (da Il mistero della camera gialla di Gaston Leroux a Carte in tavola di Agatha Christie, a Quaderno della Magdalena di Miguel De Unamuno) poste all’inizio di ciascun capitolo. La storia, progettata in un contesto più volte adoperato dalla letteratura di genere, quello della “camera chiusa”, in cui l’assassinio si consuma in un ambiente circoscritto e i sospettati sono le persone che vi stanziano in quel momento, è arricchita da un sapiente intreccio di relazioni ed eventi, dove alle motivazioni delle persone sospettate (ciascuno ne ha una assai plausibile) si aggiungono altre ragioni inizialmente meno evidenti e portate avanti da comparse di secondo piano. Tutto ciò offre, inevitabilmente, maggiore dinamismo a una storia avvincente e ricca di colpi di scena. C’è poi il doppio scenario, quello pubblico, che caratterizza la vicenda di cronaca, e quello privato, che invece interessa la tenente Valentina Redondo, divisa a metà tra il dolore straziante per la perdita della creatura che portava in grembo e il richiamo al dovere professionale per assicurare alla giustizia un assassino. Curioso che le protagoniste della storia, da un lato le due vittime e dall’altro la tenente, siano entrambe di sesso femminile e incarnino personalità tra loro diverse, ma accomunate dalla voglia di riscatto in un mondo prevalentemente maschilista che le osserva con curiosità e forse sufficienza.

Quel che la marea nasconde è un giallo moderno che omaggia sapientemente la tradizione classica del genere, e nel farlo riesce a catturare l’attenzione del lettore attraverso uno stile narrativo più che apprezzabile, che conferma le qualità di una scrittrice come la Oruña, che dopo una carriera da avvocato ha scoperto la vocazione per la narrativa, e che con questo romanzo è già al quarto capitolo della saga che ha come protagonista la tenente Redondo. Il romanzo è il primo della saga ad esser stato tradotto in italiano (a cura di Tiziana Masoch, Elisa Leandri, Monica Magnin e Ersilia Serri). Auspichiamo di poter leggere quanto prima anche gli altri.

María Oruña, QUEL CHE LA MAREA NASCONDE, Ponte alle Grazie, 464 pagine, 2022.

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Luigi Caputo

Idealista e visionario, forse un pazzo, forse un poeta, ama l'arte come la vita, con disincanto, sogno e poesia...
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