È con grande tristezza che il mondo del cinema italiano piange la scomparsa di Zeudi Araya, attrice e produttrice di origine eritrea, deceduta domenica 24 maggio 2026 nella sua abitazione dopo una lunga malattia. La notizia è stata comunicata dal figlio, Michelangelo Spano, che ha espresso la gratitudine della famiglia a coloro che le sono stati vicini in questo difficile momento.

Nata a Decamerè, in Eritrea, il 10 febbraio 1951, Zeudi Araya si distinse fin da giovane per la sua bellezza, diventando Miss Eritrea a soli 18 anni. La sua carriera nel cinema italiano iniziò con un viaggio a Roma, dove la sua immagine esotica le permise di entrare nel mondo della pubblicità e, successivamente, del cinema.

Negli anni ’70, Araya divenne una delle protagoniste delle commedie sexy, lavorando con registi come Luigi Scattini. Tra i suoi film più noti si ricordano La ragazza dalle pelle di luna, Il signor Robinson, mostruosa storia d’amore e d’avventure con Paolo Villaggio, e Giallo napoletano con Marcello Mastroianni. La sua carriera si arricchì ulteriormente quando, nel 1983, sposò il produttore Franco Cristaldi, con il quale condivise un legame profondo fino alla sua prematura scomparsa nel 1992.

Dopo la morte del marito, Zeudi Araya si dedicò alla produzione cinematografica, continuando a lavorare attivamente nel settore. Nonostante la sua carriera di successo, mantenne sempre un profilo riservato, concedendosi raramente a interviste, tra cui una partecipazione a Satyricon di Luttazzi e un’intervista nel 2015 per La vita in diretta con Cristina Parodi.

Zeudi Araya lascia un’eredità significativa nel panorama cinematografico italiano, non solo per il suo talento, ma anche per il suo contributo come produttrice. La famiglia ha richiesto che le esequie si svolgano in forma strettamente privata, rispettando la loro riservatezza in questo momento di lutto.