In un’intervista esclusiva rilasciata a Rolling Stone, Geddy Lee, Alex Lifeson e la nuova batterista Anika Nilles hanno condiviso dettagli inediti sulla loro esperienza durante le prove per il Fifty Something Tour, il primo tour della band dopo la scomparsa del batterista Neil Peart nel 2020. La formazione attuale include anche il tastierista Loren Gold, e il trio ha discusso delle sfide e delle emozioni legate a questo nuovo capitolo della storica band canadese.

Anika Nilles ha rivelato di aver affrontato momenti di ansia da palcoscenico, specialmente durante la prima data del tour. Tuttavia, ha sottolineato l’importanza di concentrarsi sulla musica e di avere routine di rilassamento che l’hanno aiutata a gestire la pressione. Durante le prove, il gruppo ha adottato un approccio più flessibile, imparando a superare gli errori senza fermarsi, un cambiamento che ha contribuito a creare un’atmosfera di maggiore coesione.

Lee e Lifeson hanno anche riflettuto su come la presenza di Nilles abbia portato a una nuova comprensione del lavoro di Peart. Lee ha ammesso che, nel tentativo di spiegare le complesse parti di batteria scritte da Peart, ha dovuto rivedere la sua comprensione delle composizioni, rendendosi conto di quanto fosse intricata la struttura musicale della band. Lifeson ha aggiunto che la sensibilità di Peart nel suonare era fondamentale per il suono unico dei Rush, e che la sua eredità continua a influenzare il modo in cui suonano ora.

Un altro tema emerso dall’intervista è il legame tra Rush e i Steely Dan, band che entrambi Lee e Lifeson ammirano profondamente. Lee ha espresso il suo amore per il disco Aja, sottolineando come Steely Dan sia riuscita a combinare complessità musicale e accessibilità commerciale. Questo parallelismo ha portato a riflessioni su come Rush, nel corso degli anni, abbia evoluto il proprio suono, passando da composizioni più matematiche a un approccio più orientato al groove.

La conversazione ha anche toccato la difficoltà di eseguire brani come Subdivisions, che, sebbene sembri semplice, presenta una complessità ritmica notevole. Nilles ha descritto come, per un batterista, sia fondamentale comprendere le sfumature di ogni brano, e come la sua esperienza con Rush le abbia insegnato a interpretare le canzoni in modo più profondo.

Concludendo, il nuovo tour dei Rush non è solo un tributo a Neil Peart, ma anche un’opportunità per la band di esplorare nuove dinamiche e di reinventarsi. La sinergia tra i membri, unita alla freschezza portata da Nilles, promette di offrire ai fan un’esperienza unica e memorabile.