La cantautrice di Philadelphia, Emily Moales, conosciuta artisticamente come Star Moles, sta guadagnando attenzione nel panorama musicale indie grazie alla sua capacità di trasformare momenti quotidiani in canzoni straordinarie. Il suo brano Real Magic, ad esempio, trae ispirazione da un episodio apparentemente banale: l’attesa in una posta per acquistare dei francobolli. Tuttavia, Moales riesce a infondere in questo momento una strana energia, immaginando un conflitto con Benjamin Franklin, il fondatore del sistema postale americano, e le conseguenze che ne deriverebbero.
“A volte penso che la noia sia quando il tuo cervello diventa più creativo”, afferma Moales, 27 anni. “Ciò che mi attrae è creare qualcosa di grande da nulla.” Questa filosofia ha guidato la sua carriera, iniziata quasi un decennio fa nel seminterrato dei suoi genitori nel New Hampshire. Il suo album Highway to Hell, pubblicato all’inizio di quest’anno attraverso l’etichetta Historic New Jersey, è un esempio di come riesca a trasformare le esperienze di vita in una narrazione quasi psichedelica.
Il 4 dicembre, Highway to Hell sarà disponibile nei negozi di dischi grazie alla sua recente firma con l’etichetta indie Dead Oceans, un passo che promette di amplificare la sua visibilità. “È stato un vero e proprio turbine”, commenta Moales, riflettendo sull’accelerazione della sua carriera. “Ma è stato fantastico.”
Moales è cresciuta in un’area suburbana a pochi passi dal Vermont, dove ha sviluppato una passione per la lettura e la scrittura. La sua infanzia è stata segnata da storie come Il Signore degli Anelli, che l’hanno ispirata a scrivere canzoni come un modo per esprimere le sue idee. “La scrittura di canzoni era un modo per me di continuare a raccontare storie, ma in un formato più breve e gestibile”, spiega.
Nel 2018, ha collaborato con Kevin Basko, un artista di home recording, per creare l’album Camelot, che ha segnato un punto di svolta nella sua carriera. Dopo essersi trasferita a Philadelphia nel 2020, Moales ha continuato a scrivere e registrare, collaborando con altri artisti e creando un ambiente creativo simile a quello del collettivo Elephant 6 degli anni ’90.
Con il suo nuovo album, Moales si propone di riflettere la vita quotidiana e le esperienze sociali, mantenendo un tocco di drammaticità nei suoi testi. “Non voglio mai scrivere una canzone triste che sia solo triste. Voglio che ci sia sempre un arco narrativo”, afferma. La sua nuova canzone Born Again esplora temi di esistenzialismo, unendo influenze musicali che spaziano dai Rolling Stones degli anni ’70 a liriche che parlano di una vita quotidiana ripetitiva.
Con la riedizione di Highway to Hell e l’accompagnamento di Born Again, Star Moles si unisce a un roster di artisti come Phoebe Bridgers e Mitski, dimostrando che è possibile raggiungere un pubblico più ampio senza compromettere la propria visione artistica. “Sono davvero felice che queste canzoni stiano raggiungendo così tante persone, perché non avrei mai pensato che sarebbe successo”, conclude Moales, esprimendo il desiderio di comprendere come la sua musica venga percepita dagli ascoltatori.

Segue con attenzione il mondo dei libri, del cinema e delle arti contemporanee. Il suo sguardo unisce curiosità, sensibilità critica e interesse per i nuovi linguaggi della cultura, con l’obiettivo di raccontare storie, opere e protagonisti capaci di interpretare il nostro tempo.
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