Marco Perego Saldana, artista visivo e regista, ha recentemente partecipato a un’Open Lecture all’Università Cattolica di Milano, dove ha condiviso la sua visione del ruolo di produttore cinematografico. “Non mi definisco un produttore, ma un protettore di culture” ha affermato, sottolineando l’importanza della diversità e del ruolo delle donne nel suo lavoro e nella sua vita familiare.

Nato a Salò nel 1979, Perego ha scelto di adottare il cognome della moglie, l’attrice Zoe Saldana, per i loro tre figli, evidenziando così il suo impegno verso l’uguaglianza di genere. “Siamo nel 2026, e per me il ruolo della donna è molto importante, quindi lo era altrettanto dimostrare ai miei ragazzi che le mie non sono solo parole” ha spiegato.

Attualmente, Perego sta lavorando a un film a Roma, scritto da lui e Alex Dinelaris, e diretto da Janusz Kamiński. Il film, che vede nel cast Valeria Golino e Isabella Rossellini, è ispirato alla figura della madre di Perego, che nel 2004 ha sofferto di afasia. “È un film molto personale, sull’importanza del potersi esprimere” ha dichiarato.

Inoltre, Perego è coinvolto nella produzione di un altro film a New York, diretto da Luca Bigazzi e interpretato dalla moglie. Questo progetto segue il cortometraggio “Dovecote” (2024), presentato all’81/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

La sua carriera ha preso slancio all’ultimo Festival di Cannes, dove i film da lui co-prodotti, “Fjord” di Cristian Mungiu e “Minotaur” di Andrej Zvjagincev, hanno ricevuto importanti riconoscimenti, rispettivamente la Palma d’Oro e il Grand Prix. Perego ha descritto “Minotaur” come un film che, pur trattando relazioni umane, riflette anche le tensioni tra Ucraina e Russia, evidenziando il contesto politico attuale.

Raccontando la sua esperienza personale, Perego ha condiviso come sia arrivato in America nel 2001 senza risorse e senza conoscere l’inglese. “Ho vissuto anche in metropolitana, ma l’idea di non mollare è stata fondamentale nella mia vita” ha affermato. La sua esperienza negli Stati Uniti, dove ha trovato opportunità che non avrebbe mai avuto in Italia, lo ha portato a valorizzare la diversità culturale e l’importanza del lavoro di gruppo.

In conclusione, Perego ha sottolineato come la sua famiglia rappresenti un emblema di diversità, con una moglie latina e tre figli di colore, e ha espresso il suo amore per l’America, che gli ha offerto opportunità uniche.