Ivan Cattaneo riaccende una scintilla del primo Battiato con la sua nuova interpretazione di “È l’amore”, un brano che risale agli esordi del Maestro. Pubblicata il 16 ottobre 2026 da Azzurra Music, la canzone è stata reinterpretata con la collaborazione di Dan e i suoi fratelli, portando alla luce un pezzo che, sebbene dimenticato, ha ancora molto da dire.

La storia di questo recupero musicale ha quasi il sapore di un piccolo giallo discografico: nel Monferrato, tra vinili dimenticati, emerge una canzone che merita di essere riascoltata. “È l’amore”, composta nel 1965 e pubblicata nel 1968, rappresenta una fase della carriera di Battiato in cui la melodia e il sentimento occupavano un posto centrale, prima che il suo percorso si evolvesse verso sonorità più complesse.

Cattaneo, noto per il suo approccio non convenzionale alla musica, ha raccontato di essere rimasto folgorato al primo ascolto del brano. Questo recupero non è solo un atto nostalgico, ma un tentativo di riconoscere il potenziale di una melodia che può ancora parlare a nuove generazioni. La collaborazione con Dan e i suoi fratelli aggiunge un ulteriore livello di significato, creando un dialogo tra esperienze e generazioni diverse.

Il producer Davide Bosio e Marco Rossi di Azzurra Music hanno contribuito a dare a questa canzone una nuova veste sonora, evitando di trasformarla in un oggetto da museo. La nuova interpretazione mantiene il cuore melodico del brano, valorizzando la sua componente romantica senza stravolgerne l’essenza.

Il progetto di Cattaneo si inserisce in un contesto più ampio di riscoperta musicale, dove il passato non è solo un ricordo, ma una fonte di ispirazione per nuove creazioni. La speranza è che “È l’amore” trovi spazio nelle radio e in televisione, attirando l’attenzione sia di chi conosce già la musica di Battiato sia di chi si avvicina per la prima volta a questo repertorio.

In conclusione, il lavoro di Ivan Cattaneo con “È l’amore” dimostra che a volte, per scoprire qualcosa di nuovo, è sufficiente riascoltare qualcosa di vecchio. La canzone, rimasta in soffitta per troppo tempo, ha ancora molto da raccontare.