In un gesto di generosità che ha colpito il cuore della comunità, Brad Paisley e Kimberly Williams-Paisley hanno espresso la loro gratitudine a Taylor Swift e Travis Kelce per una significativa donazione al loro ente benefico, The Store, situato a Nashville. Questo ringraziamento è avvenuto poco prima del matrimonio della coppia celebre, previsto per venerdì sera.

In un video condiviso su Instagram, Paisley ha dichiarato: “Questo è un dono straordinario. Nutriremo così tante famiglie, e quale modo migliore per iniziare un matrimonio”. La Williams-Paisley ha aggiunto: “Siamo così, così grati per la vostra donazione. Questo aiuterà enormemente, come ha detto Brad. L’insicurezza alimentare a Nashville è ai massimi storici degli ultimi dieci anni e il tempismo è davvero critico. Siamo davvero, davvero grati per la vostra generosità. E congratulazioni per il vostro imminente matrimonio”.

La donazione di Swift e Kelce, che ammonta a ben 26 milioni di dollari, è stata distribuita a 20 enti di beneficenza negli Stati Uniti, molti dei quali hanno legami personali con i due artisti. Tra le organizzazioni beneficiarie si trovano il Los Angeles Regional Food Bank, The Store di Nashville, Helping Harvest nella città natale di Swift, Reading, Pennsylvania, e il Children’s Mercy Hospital di Kansas City, oltre a diverse altre realtà nazionali come Feeding America e ASPCA.

Questa non è la prima volta che Swift supporta The Store; già a gennaio, Paisley aveva rivelato che la pop star aveva incluso l’ente nelle sue donazioni natalizie. “Siamo incredibilmente grati a Taylor Swift per aver incluso The Store nei suoi contributi di fine anno”, aveva scritto l’organizzazione su Facebook. “Il suo dono generoso ci aiuta a continuare a fornire generi alimentari con dignità e scelta alle famiglie del Middle Tennessee, specialmente mentre ci prepariamo ad aprire la nostra seconda sede”.

Questo gesto di solidarietà non solo sottolinea l’importanza della beneficenza, ma evidenzia anche come le celebrità possano utilizzare la loro influenza per affrontare questioni sociali urgenti come l’insicurezza alimentare.