Il Whitney Museum di New York rende omaggio a Roy Lichtenstein, considerato il ‘padre dei fumetti pop’, con una retrospettiva monumentale intitolata “Roy Lichtenstein: Like New”. Questa mostra, che si svolgerà dall’11 ottobre 2026 al 10 maggio 2027, rappresenta la prima grande esposizione dedicata all’artista a New York in oltre trent’anni.

La retrospettiva riunisce circa 130 opere realizzate tra gli anni ’40 e ’90, ricostruendo momenti storici significativi, come la riunione di tutti i lavori della sua prima leggendaria esposizione Pop del 1962 alla Leo Castelli Gallery. Lichtenstein ha esplorato la percezione e il riconoscimento visivo, dando vita a un’indagine che ha caratterizzato tutta la sua carriera, focalizzandosi su temi come la duplicazione, la simulazione e la cultura dell’immagine.

La mostra include alcune delle opere più celebri di Lichtenstein, tra cui Look Mickey (1961), Girl with Ball (1961), Masterpiece (1962), Drowning Girl (1963), Happy Tears (1964), Little Big Painting (1965), Rouen Cathedral, Set III (1968-69) e Artist’s Studio “The Dance” (1974). Inoltre, verranno ricreati tre murales, tra cui una versione lunga quasi 30 metri del Greene Street Mural (1983).

Questa retrospettiva non si limita a presentare Lichtenstein come l’inventore dei celebri fumetti pop con i punti Ben-Day, ma propone una rilettura radicale e contemporanea della sua arte. Il museo sottolinea come Lichtenstein sia stato un anticipatore della cultura visiva contemporanea, le cui riflessioni sull’economia delle immagini risultano di straordinaria attualità in un’epoca dominata da social media, meme e intelligenza artificiale.

In concomitanza con “Roy Lichtenstein: Like New”, si svolgerà un’altra mostra intitolata “Roy Lichtenstein: 1997”, che si concentrerà sulle opere, gli studi e i progetti realizzati durante l’ultimo anno di vita dell’artista, mostrando un Lichtenstein ancora incredibilmente produttivo e sperimentale.

Il Whitney Museum possiede la più grande collezione di studio al mondo di Lichtenstein, grazie a una donazione di oltre 400 opere ricevuta nel 2018 dalla Roy Lichtenstein Foundation. Inoltre, nel 2022, la vedova dell’artista, Dorothy Lichtenstein, ha donato la casa-studio dell’artista nel Greenwich Village, che è diventata la sede permanente dell’Independent Study Program (ISP) del Whitney.