La Mostra del Cinema di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre 2023, si prepara ad accogliere opere di giovani talenti e produzioni indipendenti, in un contesto in cui i grandi Studios hollywoodiani sembrano disertare il Lido. Tra i film in concorso nella sezione Orizzonti, spicca ‘The Color of the Sun’, lungometraggio d’esordio del regista e sceneggiatore franco-canadese Xavier Tera, ambientato sull’isola di Okinawa.

Il film narra le avventure di Kamei e dei suoi amici durante le vacanze estive sull’isola principale, un periodo che si trasforma in un viaggio di scoperta e crescita quando incontrano Colin, un adolescente della base americana di Naha. Questa interazione segna un cambiamento significativo nelle loro vite, portando a riflessioni sul futuro e sull’identità.

‘The Color of the Sun’ è il risultato di una coproduzione internazionale che coinvolge diverse realtà: MIA Film, casa romana a guida femminile, è affiancata da Twin Brains Films di Tokyo, rappresentata da Janie Chartier, e da Wise Pictures di Milano, con Antonio Miyakawa nel team. A dare ulteriore prestigio al progetto è la presenza di John Lesher, produttore esecutivo e vincitore dell’Oscar per ‘Birdman’ nel 2014.

In un’intervista, Alessandra Tarissi De Jacobis, avvocata con una lunga carriera nel settore cinematografico, ha sottolineato l’importanza delle coproduzioni internazionali in un momento di crisi per l’industria. Secondo De Jacobis, queste collaborazioni non solo permettono di condividere risorse, ma ampliano anche la visione creativa e garantiscono stabilità ai progetti. Ha inoltre evidenziato come l’Italia, con la sua tradizione e i suoi strumenti di sostegno, rimanga un partner fondamentale per tali iniziative.

Il coraggio e la determinazione della squadra produttiva, guidata da Stella Rossa Savino, sono un chiaro esempio di come le collaborazioni internazionali possano generare opere solide e ambiziose, pronte ad affrontare un mercato in continua evoluzione.